
Dopo 8 anni noi italiani, noi italiani “qualunque “ ci siamo immedesimati con grande fastidio, anche con sconcerto , nel dolore dei genitori , degli amici dei professori di Giulio Regeni.
Giulio, uno di noi, Giulio giovane intelligente e intraprendente, Giulio dalla vita spezzata.
Ci guardiamo, e, ci diciamo che non possiamo fare nulla.
Vero, chi può chiedere la verità è chi ha il potere negoziale per farlo.
A noi italiani sono rimasti gli striscioni, i flash mob, mi dispiace esprimere un pensiero che per me è ricorrente.
Noi italiani pur indignati non ci arrabbiamo, di quella rabbia che non deve essere violenta ma può esercitare pressione sul potere, con la disobbedienza civile, educando i ragazzi al rispetto dei diritti umani e farlo con forza e convinzione, scendendo anche in piazza senza violenza ma in tanti, 500,000 , 1,000,000 non voci ma un tuono.
Purtroppo siamo un paese fatto di brava gente certamente, ma non mettiamo forza e sdegno che arrivi chiaro a chi ha le chiavi del potere.
Per questo di Giulio, uno di noi ci stiamo dimenticando, la sua bella faccia giovane diventa sempre più sfocata, come sfocata e’ la nostra capacità di premere tutti insieme sui potenti con forza , tanta forza,
Ci resta ancora la memoria proviamo a trasformare la commemorazione in azione.
Proviamo!!!
25 gennaio 2024 by gattapazza

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