
Salvator Mundi di Gian Lorenzo Bernini
La REALTÀ attuale è gravida di inquietanti prospettive legate alla crescente attività bellica, all’aumento delle disuguaglianze e della povertà, all’emergere esponenziale di situazioni di ingiustizia.
Di fronte a tutto questo, che richiama le aspre denunce degli antichi Profeti, il Cristianesimo attuale appare balbettante nell’esercizio della denuncia profetica. Fa evidente eccezione la Chiesa Cattolica che, per bocca del Pontefice, non cessa di denunciare fin dall’inizio queste plateali situazioni, apertamente in contrasto con la volontà di Dio. Sulla stessa linea anche alcune realtà ecclesiali protestanti.
La denuncia profetica trova il suo fondamento proprio nella Parola di Dio, nella quale è esplicito che il vero culto a Dio è soccorrere il povero, sostenere la vedova, difendere l’orfano. Giovanni dice, che non si può dire di amare Dio che non si vede e invece trascurare il prossimo che si vede.
Amare Dio passa per amare il prossimo. Il resto è mistificazione, falso culto, fede distorta.
Purtroppo nella storia delle fedi, anche della nostra, si trova il paradosso di chi ama o dice di amare Dio, mentre disprezza il proprio vicino.
Questo si verifica in tutte le situazioni in cui il credente si “schiera” dalla parte di Dio, si sente “chiamato” a “difenderlo”, mentre al contempo carica il suo prossimo di tutte le colpe possibili, manifestando un forte pessimismo verso l’uomo e una concezione negativa dello stesso.
Quando questo si realizza si manifestano atteggiamenti religiosi, rigidi, rigoristi, moralistici, intolleranti, letteralisti nella lettura della Bibbia. E questo è ciò che ha un nome preciso: FONDAMENTALISMO.
Il FONDAMENTALISMO non solo appare ostile verso i credenti della propria stessa fede, ma ancor più ostile fino alla distruzione e all’annientamento dei credenti di altre fedi.
Il FONDAMENTALISMO ISLAMICO ne è un esempio con gli attentati contro il mondo occidentale, poiché ritenuto corrotto e nel contempo contro i cristiani ritenuti infedeli e anima dell’Occidente.
Lo stesso schema si replica nel FONDAMENTALISMO ORTODOSSO RUSSO del Patriarca Kyril che analogamente reputa corrotto l’Occidente e inaffidabile il Cattolicesimo con cui peraltro è bloccato il dialogo ecumenico.
In questo senso il FONDAMENTALISMO ISLAMICO e ORTODOSSO RUSSO sono accomunati, pur nella divisione delle rispettive fedi, dalla stessa idea di essere i DIFENSORI di DIO e della sua LEGGE. Una legge ricavata dai Testi sacri, peraltro, attraverso una loro lettura e comprensione distorta, letteralista, fondamentalista.
Ma elementi di FONDAMENTALISMO sono presenti anche nel mondo cattolico, quando si indulge ad un CONSERVATORISMO estremo, quando si idolatra il passato di per sé stesso, quando si ha paura di ogni novità, della attualizzazione della Parola, quando per questo si è pronti a stracciarsi le vesti, a invocare il tradimento del Vangelo, a scandalizzarsi ad ogni piè sospinto.
Al contrario è centrale nel messaggio evangelico la prossimità, l’empatia, l’accoglienza, la comprensione dell’altro, l’apertura alla complessità, capace di non ridurre la fede e la realtà in rigidi schemi, semplificatori e precostituiti. In definitiva sono centrali l’amore e la giustizia che sono i tratti distintivi di Dio.
20 marzo 2024 by Penna a sfera

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