Articolo di penna a sfera 🖊

Impalpabile sahariana sabbia sale lieve sospinta negli azzurri cieli europei, dallo scirocco implacabile.
Sovvertitrice di colori e sfumature opacizza quel cielo azzurro per definizione, donandogli tinte rossastre e smerigliando il sole fin sul tramonto.
Con le prime gocce di pioggia si posa invisibile sui vetri e sui tetti delle auto. Che appena asciugati la mostrano tra la riprovazione dei proprietari.
Chi glielo ha detto a questa non invitata sabbia di solcare i cieli dell’Unione, di combinare questi guai e di arrossare financo la candida neve posata sui monti?
Nessuno! È questo il bello.
In un mondo governato da chiusure, compartimenti stagni, frontiere, blocchi la natura ci rammenta il non senso della nostra irrazionale organizzazione umana.
E sì che il genere umano sopravvive senza saperlo grazie ai possenti scambi meridiani di correnti fredde o calde. Cosicché ogni mattina possiamo svegliarci e aprendo le finestre essere un giorno africani, un giorno nordamericani, un’altro ancora russi (infreddoliti), un altro azzorriani.
L’ ONU del meteo è lì a dirci che la CIRCOLAZIONE delle correnti, del rincorrersi di alte e basse pressioni è simbolo e stimolo naturale e anche culturale per la nostra sgangherata civiltà.
Se oggi piove in Italia o se splende il sole non è mai deciso qui. Ma in un altrove anche molto, molto lontano.
Non è un fatto nazionale. Ma squisitamente internazionale.
Il Meteo non può mai essere nazionalista!!
29 marzo 2025 Penna a sfera 🖊


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