
Con grande gioia di Meloni &Co, il referendum affanna e molto.
Tutti felici, i sinistri piangono , le zecche rosse strepitano e loro brindano.
Non è così, non piangeranno zecche rosse e sinistrorsi assortiti, piangeranno ancora le famiglie dei morti sul lavoro.
Fosse stato raggiunto il quorum Giorgia non avrebbe perso la poltrona, non la molla, possiamo stare sereni , ma almeno uno dei quesiti “cribbio” uno!!! Si doveva firmare!!!
Il quarto!!! Che riporto:
Esclusione della responsabilità solidale del committente, dell’appaltatore e del subappaltatore per infortuni subiti dal lavoratore dipendente di impresa appaltatrice o subappaltatrice, come conseguenza dei rischi specifici propri dell’attività delle imprese appaltatrici o subappaltatrici: Abrogazione”. Il quarto quesito, legato alla sicurezza sul lavoro, intende ampliare la responsabilità dell’azienda che commissiona un appalto. Attualmente, questa responsabilità riguarda solo i rischi generici, mentre la proposta mira a includere anche i rischi specifici legati agli incidenti.
Nei giorni a venire proverò un’avversione profonda e rabbia quando davanti all’ennesimo morto sul lavoro riprenderà il piagnisteo ipocrita di chi a votare almeno per quel quesito non c’è andato, per partigianeria, per ignavia, per l’abbronzatura.
Assisterò alla meschina sfilata di sepolcri imbiancati che diranno “mai più morti bianche”, esibendo facce di circostanza.
Ipocriti!
8 giugno 2025. 🐈⬛gattapazza

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