Articolo di Penna a sfera🖊
Le piazze di TEL AVIV e GAZA sono in festa.
L’una per un motivo, l’altra per un altro.
Ma entrambi i motivi generano dalla tregua raggiunta.
È una festa che poteva anche non esserci.
Ma non perché la guerra proseguiva.
Ma, se questa guerra non fosse mai iniziata, se non ci fossero state vittime, stragi, distruzioni, fino alla più totale DISUMANITÀ queste feste non ci sarebbero mai state.
Le feste lasciano trasparire il sollievo per la fine dell’orrore che si è consumato.
E lasciano apparire l’insensatezza e l’irrazionalità della soluzione armata di un conflitto.
Se ci si fosse seduti ad un tavolo, armati questa volta sì, di pazienza, di lungimiranza, di intelligenza politica si sarebbero raggiunti gli stessi obiettivi e forse anche ulteriori obiettivi.
Visto che l’obiettivo finale e definitivo è la coesistenza pacifica di due popoli.
E questo dopo due anni di massacri non è ancora ben chiaro.
L’ex primo ministro israeliano Olmert l’ho ha affermato oggi in un intervista a in “MEZZ’ORA IN PIÙ”.
Ha detto Olmert che se dopo questa tregua non si arriva a definire che ci devono essere due stati, dopo la tregua si arriverà ad un nuovo conflitto, come già accaduto dopo tutte le tregue passate.
Se si ha un ascesso dentale è inutile prendere ripetutamente un antidolorifico.
Occorre al momento un antidolorifico che attenui il dolore, ma contemporaneamente un antibiotico che debelli l’infezione causa dell’infiammazione e del dolore.
Sono verità indiscutibili che può capire anche un bambino, perché sono il frutto di una logica veramente elementare.
Si camperebbe meglio se alla base della convivenza ci fosse realismo, razionalità, giustizia.
Perché poi, alla fine, sono sempre i popoli che pagano il prezzo di scelte politiche insensate e scellerate di politici incapaci e rapaci.
Questa è la realtà.
13 ottobre 2025 🖊Penna a sfera

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