Immagine generata con AI
Non che la situazione non fosse chiara già dall’inizio.
Soltanto gli sprovveduti potevano aspettarsi qualcosa di diverso da ciò che è accaduto, sta accadendo e accadrà.
Il “riavvento” di Trump alla Casa Bianca, ha fin da subito mostrato l’aperta ostilità del presidente verso l’Europa.
Limitiamoci all’ Europa poiché simbolo e sostanza di tutte le avversioni trumpiane.
Avversione alla democrazia, al diritto (specie quello internazionale), avversione alle regole, alla magistratura, al dissenso, ai diritti umani, etc.
Ad est Putin è stato l’apripista dell’ostilità antieuropea già da più di dieci anni, con le stesse identiche avversioni di Trump.
Già dal 2015 Putin aveva bollato le democrazie liberali come realtà al tramonto, avviate a una inevitabile scomparsa.
Entrambi i soggetti percorrono la stessa strada di autoritarismo, disprezzo del diritto e della democrazia.
Entrambi i soggetti appoggiano e foraggiano abbondantemente le forze politiche europee nazionaliste, sovraniste, cioè le Destre e le ultra Destre, che hanno l’obiettivo di distruggere L’Unione Europea, dissolvendola in una posticcia Unione di stati nazionali, singolarmente privi di forza e di prospettive.
È esattamente lo sciagurato progetto di Trump e di Putin, a cui i “cavalli di Troia” sovranisti sono spronati a collaborare.
Come acutamente notava la giornalista Tiziana Panella, perché mai un così grande sforzo russo-americano per indebolire l’Europa, se e ripeto se, come dicono molti l’Europa è debole? Non avrebbe senso!!
Ma perché? Infatti l’Europa è forte. In base al PIL nominale aggregato, l’Europa è la seconda economia mondiale col 18/20%.
L’Europa conta circa 495 milioni di abitanti.
E’ perciò una formidabile preda da catturare e spolpare ben bene.
Gli obiettivi americani sono in tal senso chiarissimi. Destrutturare la UE significherebbe da parte americana, avere rapporti bilaterali con i singoli stati per trasformarli in vassalli politici ed economici.
Il vecchio DIVIDE ET IMPERA.
Ma non solo questo. L’aspetto più inquietante di questa manovra a tenaglia USA-RUSSIA è che mira a “sfarinare” il PATRIMONIO IMMATERIALE dell’Europa costituito dalla sua civiltà, dall’ essere culla del diritto, da essere un’area geografica con la più alta concentrazione di stati democratici. Uno spazio politico e geografico in cui i diritti umani sono abbastanza rispettati. Tra cui la libertà di stampa e di parola.
In una sola parola uno spazio in cui regna lo STATO DI DIRITTO.
Per tutto questo è assolutamente urgente accelerare una unione politica dell’Europa che confermi e sostenga l’unità economica.
Proprio all’opposto dei fasulli progetti sovranisti che finiscono per svendere le nazioni europee agli avvoltoi d’oltre oceano e d’oltre cortina, occorre un forte rilancio del progetto, (mai attuato), di STATI UNITI D’EUROPA.
L’alternativa, (tremenda e prossima), è la sostituzione delle democrazie liberali con le cosiddette “democrazie illiberali” o “democrature”, in cui lo STATO DI DIRITTO è cancellato e con esso le libertà fondamentali. Un ritorno in grande stile alle dittature, (chiamiamole col loro vero, inequivocabile nome).
La progressione con cui procede la manovra a tenaglia è molto rapida.
Mentre all’indomani della elezione americana più d’uno ancora si baloccava con l’idea che Trump fosse tutto sommato solo un innocuo squilibrato su cui ridere e niente più, il dispiegarsi dei giorni e dei mesi ha ampiamente dimostrato che siamo di fronte a un pericolo inedito e planetario per la parallela, contemporanea presenza di un fenomeno che io chiamo REGRESSIONE COMPLESSIVA, (culturale, politica, sociale, religiosa), in atto già da almeno due decenni e che a più livelli ha aperto la strada a un CLIMA REAZIONARIO e FONDAMENTALISTA, di cui le Destre mondiali, politiche, sociali, religiose sono l’esito.
In questo senso il fenomeno Trump non è spuntato dal nulla, ma è parte di quella dinamica regressiva.
Ne è il frutto avvelenato, e se possibile il “più avvelenato”!!
13 dicembre 2025 🖊Penna a sfera


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