Un’anta chiusa dell’armadio resta chiusa, la chiave è altrove,
ma so dov’è, posso aprirla,
serve una delle maschere che ho riposto,
da indossare per l’occasione,
stanca giro la chiave,
c’e’ quella buffa e divertente,
quella da pagliaccio simpatico,
quella da Pierrot con la lacrima,
che cerca comprensione,
quella da arlecchino con i fili,
marionetta stanca e inutile,
quella che piace a tutti,
che media e che capisce,
quella della follia,
quella della solitudine,
quella della rabbia cieca,
quella che ama il prossimo,
quella che comprende e che dialoga,
quella antipatica e sgradevole,
ma spesso sincera,
poi, in fondo all’armadio,
c’è quella che mi piace meno,
che non metto mai,
quella con la mia vera faccia,
se la indossassi,
resterei sola,
su un’isola nel silenzio.
10 gennaio 2026 🐈gattapazza
| Rieccomi in un momento di chiusura, questa volta mi sento accerchiata da problemi vari, nemmeno così gravi, (non riguardano la salute), e soprattutto da me stessa, quando succede, sono arrabbiata, non riesco a fare nemmeno quello che mi piace, come seguire il blog. Mi sono messa al pc stamattina presto con il timore di aver perso articoli perchè le mie giornate corrono tra “impicci” e momenti di apatia ed ero in ansia di non farcela a leggervi. Rischio di passare sui vostri articoli di corsa, che è contro il mio modo di stare qui. Soprattutto quando quello che per me è un luogo più che un blog viene inondato dal mio stress quotidiano ritengo la pausa la scelta più sana. Lascio una riflessione e un saluto, spero a prestissimo, ci si legge da queste parti . PAOLA. |


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