Racconti randagi (16) Il ruggito di Puskiss e Dottoressa

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Oggi è una bella giornata di sole, sono qui con la mia mamma e altri tre fratellini. Da qualche giorno le strade sono vuote.

Le strade di questa città sono vuote. Prima erano piene di umani che andavano avanti e indietro. Gli umani hanno sempre così tante cose da
fare, ora girano pochi umani e quelli che girano hanno una benda bianca sul muso.

Una benda bianca, riesco a vedere solo gli occhi, chissà perché? Ma oggi c’è un po’ di sole. Voglio camminare un po’ e mi allontano da mamma per vedere se ci sono passeri o lucertole, noi gatti ci divertiamo con loro, la mamma mi ha insegnato che devo cercarli e io sono brava, li trovo sempre!


Un dolore forte all’improvviso!!! Un dolore forte al muso e alla zampa!! Non sento più niente! Ma sento che le forze vanno via. Non vedo più niente ! Non sento più niente! Forse mi succede quella cosa che è successa ad altri gatti come me, forse sto morendo, forse sono morta !!!!

Apro gli occhi non sono più in strada! Sono in un posto strano, sento tanti odori, odori di animali, odori di sangue, odore di pipì.
Intorno a me tante piccole scatole, alcune piccole come la mia , altre più grandi con dentro animali che non sono gatti, hanno grandi orecchie e fanno wauf wauf!

Sembra uno di quei posti dove vanno gli umani quando stanno male, ho sentito gli umani chiamarli “ospedali”. Mi girano intorno degli umani che portano vestiti verdi, hanno cappucci in testa e tutti portano quella benda sul muso. Parlano tra loro si avvicinano a me, soprattutto una di loro si avvicina sempre, la chiamano “Dottoressa”.

“Dottoressa” ha anche lei la benda bianca sul muso, non vedo la bocca, non vedo il naso, ma ha occhi grandi, molto grandi e mi guarda, mi parla e parla con altri umani accanto a lei.
“Bella questa gattina ha il pelo che sembra d’oro, la zampa è un po’ malandata, forse dovremo amputarla, ma non sarà un problema, potrà camminare anche con tre zampe”.


“Dottoressa” mi accarezza e mi parla con una voce piccola. Guardo gli altri intorno a me, ma sono troppi gli umani e faccio un verso, loro lo chiamano “ruggito”. Ma deve essere un verso strano, perché tutti ridono e dicono tra loro: “non abbiamo mai sentito un gatto che fa un ruggito, ridono ancora, “non avremo preso un piccolo leopardo? Speriamo”! .

Poi dormo non vedo più niente. Non so più niente. Quando mi sveglio
non ho più una zampa ma sono in una scatoletta, seduta in una stanza vicino a “Dottoressa” che mi parla, mi dice, “sai sei troppo bella ti porto a casa con me”. Io non so cosa significa “ti porto a casa con me” ma deve essere una cosa buona .

Ora ha tolto quella benda dal muso, forse perché siamo sole, ha gli occhi grandi “Dottoressa”, e ora ha piegato la bocca con gli angoli in su. Gli umani quando fanno così sono contenti. Io e “Dottoressa” andiamo via. Mi mette in quella grande scatola con le gomme sotto che girano e andiamo lontano lontano, saliamo in alto, in alto e io sono contenta. So che ora mi porterà con lei e mentre sono dentro la mia scatoletta mi viene di nuovo il ruggito.
“Dottoressa” ride tanto!!! Ora non porta la benda sulla faccia. Vedo i denti, è contenta anche lei. Mi vergogno del mio ruggito strano e ho capito che i gatti non lo fanno!


Entro in quella che è la sua tana, ma lei la chiama casa e ha un figlio umano, un giovane figlio umano con occhi grandi come i suoi, gli occhi un po’ tristi. In questo momento gli umani sono tutti un po’ tristi, è arrivata a trovarli una cosa che loro chiamano “pandemia”, io non so cosa è pandemia, ma è tipo una malattia, una cosa che hanno paura che a loro faccia male, ecco perché per strada sono pochi gli umani che girano, forse il giovane umano è triste per questo, forse non può andare con gli altri umani come io non posso vedere più i miei fratellini .

Il giovane umano mi guarda e dice a “Dottoressa”, “mamma ma è bellissima, sembra d’oro, la voglio chiamare Nastasia, come il personaggio di un libro che ho letto, anzi no, gli do un soprannome più simpatico, la chiamerò “Puskiss”!!

Allora io sono contenta e faccio di nuovo il mio ruggito. Sì, io sarò Puskiss e resterò in questa casa con voi umani, con te “Dottoressa”, il tuo figlio umano piccolo e il papà umano grande e dovete stare tranquilli, sorveglierò le vostre giornate e il vostro sonno, sono forte io!!!

Ora sto bene in questa casa con “i miei” umani, stasera però mi sento strana, sono nella mia scatola preferita e c’è un’apertura sopra di me, è notte,  si vede il cielo, entra un’aria fresca, annuso l’aria fresca, mi arrivano profumi lontani e suoni lontani, suoni che gli umani non sentono, la terra vibra, il cielo vibra, sento altri animali, li sento anche se sono lontanissimi, dalla loro pancia viene un suono profondo che scuote la terra, loro sono lontani ma io li vedo, i loro occhi sono i miei occhi, vedo la loro corsa, la loro corsa è la mia corsa, il loro affanno è il mio affanno, sento il loro respiro veloce, il battito del loro cuore è il mio battito veloce, inseguono prede, le loro prede sono le mie prede, il vento sibila e io quel vento ascolto, e quel suono profondo arriva dalla loro pancia alla mia, inizio a correre lungo i muri della casa, ma quel suono che mi sale dal profondo vuole uscire potente e prepotente e corro da una stanza all’altra e salto e corro, poi mi fermo sul letto del giovane umano e il ruggito che io sento salire esplode con tutta la forza che ho, e lo guardo.

Lui si sveglia con quella piega allegra della bocca,“Puskiss che hai fatto?” Niente umano giovane, niente, non lo senti il grido della terra? Non lo senti il suono del mondo che ti chiama, corri umano insegui il vento con me e non avere paura, io sono qui per correre con te, quella cosa, la pandemia, non ci prenderà, inseguiremo il vento e i fiumi, lo faremo insieme, te lo insegnerò io quello che gli umani hanno dimenticato, ho tre zampe sono più veloce di te che ne hai due, ma ti aspetterò, alzati, andiamo corri!!!!!

4 marzo 2026 🐈gattapazza


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27 risposte a “Racconti randagi (16) Il ruggito di Puskiss e Dottoressa”

  1. Avatar Nemesys

    Come sempre hai scritto un bellissimo racconto, brava 🥀👏 Buona serata Paola.

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    1. Avatar gattapazza

      Grazie, davvero, racconto nato da una storia vera 😻

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  2. Avatar silviatico

    Tenerissima: anima animale più umana dell’umano
    🙏👍🌹

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    1. Avatar gattapazza

      Tenera e vera la storia Puskiss esiste davvero e ringhia ♥️😻

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  3. Avatar barbara Auzou

    😻❤️

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    1. Avatar gattapazza

      ♥️😻♥️

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  4. Avatar orofiorentino2

    Che bellissimo racconto. E’ vero le bestioline ci vogliono un bene immenso e hanno ancora il sesto senso che noi umani abbiamo perso. Grazie per aver scritto un racconto così dolce e veritiero

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    1. Avatar gattapazza

      Sono con noi e con noi vivono emozioni e questa micia e la sua storia sono vere !!!!

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  5. Avatar luisa zambrotta

    E’ un racconto stupendo 🩷🩷🩷

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    1. Avatar gattapazza

      Anche un racconto “vero”, grazie Luisa♥️

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      1. Avatar luisa zambrotta

        🙏❤️🙏

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  6. Avatar valy71

    Mi hai davvero emozionata Paola!!! ♥️♥️♥️♥️👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻

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    1. Avatar gattapazza

      Ha emozionato anche me perché Puskiss esiste ed è una storia vera 🙂😻♥️

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      1. Avatar valy71

        Una storia bellissima 😀♥️👏🏻

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  7. Avatar
    Anonimo

    bello… bello… bello… BELLLLOOOOOOO!

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    1. Avatar gattapazza

      Grazieeee, contenta ti sia piaciuto lo dirò a Puskiss anche perché esiste veramente 😻

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  8. Avatar unallegropessimista

    Visto dai commenti che è una storia vera
    Brava come sempre
    Buona serata

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    1. Avatar gattapazza

      Verissima conosco i protagonisti umani e Puskiss che ringhia davvero 😻.
      Grazie Allegro!

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  9. Avatar vengodalmare

    Bello ❤️

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    1. Avatar gattapazza

      Grazie ! Anche perché è una storia vera !!!♥️

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  10. Avatar almerighi

    Bellissimo racconto, il richiamo della natura è ineludibile

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    1. Avatar gattapazza

      L’ho sempre pensato che negli occhi del
      più piccolo cane meticcio in fondo c’è lo sguardo atavico di un lupo.
      Quella parte che dovremmo ritrovare anche noi.
      Puskiss poi esiste ed è entrata nella casa di una famiglia di amici durante la pandemia, un vero regalo, e, ruggisce, piano, ma quando gioca lo fa 🙂♥️
      Grazie e buona giornata Flavio.

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      1. Avatar almerighi
  11. Avatar re

    Ruggito e tenerezza.

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    1. Avatar gattapazza

      Ruggito antico e primordiale che forse abbiamo dentro anche noi e non lo sentiamo più ♥️

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    1. Avatar gattapazza

      ♥️

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