Non ci meravigliamo del violento e inedito attacco di Trump a Leone XIV.
Rientra, per me, nella dinamica di REGRESSIONE sociale, culturale, politica, religiosa di cui già da anni affermo l’esistenza e in atto da almeno trent’anni.
Trump, in tal senso, funziona da catalizzatore della dinamica regressiva, da “accelerante” come negli incendi appiccati dolosamente l’estate.
È un campione nello scivolare all’indietro. Ma un campione tragico viste le conseguenze delle sue azioni.
Ma questo è la REGRESSIONE. Non altro che questo. Una continua lacerazione della civiltà, delle conquiste sociali, come i diritti umani. E un continuo deterioramento dei rapporti tra gli stati fino alla guerra.
Quando Leone XIV dice di non aver paura dell’amministrazion Trump e di non volere entrare in un dibattito con lui, dice in sostanza che si deve reagire senza paura alla violenza regressiva e che è inutile intessere un rapporto dialogico con essa.
La “violenza regressiva” va semplicemente combattuta. Leone lo fà in nome del Vangelo e a partire dal Vangelo.
Ma anche la società civile lo può fare con altri e altrettanto validi argomenti.
C’è una misura colma non più sopportabile, di cui vari segnali indicano un reazione ad essa.
13 aprile 2026 🖊Penna a sfera


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