I media rilanciano in continuazione immagini di città bombardate, di paesi, scuole, ospedali distrutti, di sopravvissuti che vagano tra le macerie.
Le immagini di distruzione capita che le confondiamo. Una città invece di un’altra.
Ma c’è una somiglianza spaventosa. Tutte le città ferite si assomigliano. Edifici sventrati, macerie per terra, tralicci divelti, mobili sfasciati.
Tutti gli oggetti, dal palazzo al mobile, assumono un nuovo significato. Essi non sono più quelli che erano, ma sono altro, sono oggetti-relitto a cui la guerra ha cambiato l’identità e la funzione.
A livello profondo un palazzo corrispondeva alla casa, magari modesta, ma accogliente in cui veramente “sentirsi a casa”.
Ma ora a che serve quel palazzo?
Sui balconi dei nostri appartamenti, specie se ci sono piante, si assiste in questo periodo a un incessante andirivieni di uccelli, da me in prevalenza merli, impegnati a costruire nidi. Col becco afferrano ogni minima pagliuzza, rametto che ritengono utile.
La Natura costruisce, sempre. Stare in campagna o in un parco ci dice come ogni essere vivente sia impegnato a costruire. Mangiare, accoppiarsi, fare il nido. È una meraviglia.
Non c’è traccia di DISTRUZIONE nella natura animale e vegetale. Non vediamo distese di nidi distrutti, di animali uccisi!
Noi umani abbiamo tanta confidenza con l’orrore pornografico della distruzione che lo esibiamo in continuazione. Certo per motivi di informazione! Tuttavia….
Il Potere sempre genera guerre, atrocità, massacri, genocidi.
La distruzione è in opposizione alla costruzione. Ogni volta che l’umanità fà un passo indietro nel concepire e costruire società aperte e giuste, ricade fatalmente indietro.
In questi giorni e mesi di “sonno della ragione” si ha come l’impressione che la REGRESSIONE sia generalizzata.
Non solo la moltiplicazione ottusa delle guerre che nulla risolvono e tutto distruggono, ma anche le vicende di cronaca sembrano ancor di più viaggiare regressivamente.
Ogni tanto mi immagino come potrebbe essere il Medio-Oriente in pace. Israele ricondotto nei suoi confini del 1948, nuovi rapporti di pace e costruzione di rapporti positivi dei paesi arabi con Israele. Turismo, soprattutto religioso alle stelle con Gerusalemme, città di tre religioni. Scambi commerciali, collaborazioni scientifiche e culturali.
Tutto un altro mondo!
Territori trasformati e incremento della ricchezza.
Ma questa DISTRUZIONE in atto non è solo data dagli interessi dei produttori di armi, che pure vi hanno un ruolo rilevante, ma soprattutto dalla profonda incapacità umana di comprendere che la rinuncia all’odio, anche istituzionalizzato, al risentimento, all’egoismo, all’oppressione, alla violenza produce un beneficio globale anche per gli stessi violenti e distruttori.
Ma come campano le popolazioni e gli stessi governanti nelle guerre! Certo il popolo sta molto peggio.
Ma i governanti non sono forse sempre in allerta per complotti, tentativi di avvelenamento, potenziali attacchi che li potrebbero colpire nei loro rifugi segreti?
Il Potere quando è sciolto da ogni regola DISTRUGGE, DISTRUGGE, DISTRUGGE.
Mentre il merlo del balcone COSTRUISCE, COSTRUISCE, COSTRUISCE.
6 giugno 2026 Penna a sfera🖊


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