Mentre negli Stati Uniti Bernie Sanders sta allevando schiere di giovani allievi socialdemocratici che iniziano a piazzarsi in primarie e elezioni, da noi SOCIALISMO o SOCIALDEMOCRAZIA sono parole semplicemente impronunciabili.
Lo dobbiamo al progressivo stingimento dei partiti della Sinistra, alla paura che questi termini facciano perdere voti, al timore che ricordino il cosiddetto SOCIALISMO REALE dell’ URSS (il Comunismo).
Meglio CAMPO LARGO, SCHIERAMENTO PROGRESSISTA o giù di lì.
Eppure il SOCIALISMO DEMOCRATICO europeo dette vita alle socialdemocrazie nord europee, ricordate per il welfare e la giustizia sociale.
Socialismo che accettava i valori della democrazia liberale, le libere elezioni, i Diritti Umani.
Nell’attuale scenario il Capitalismo finanziario predatorio, i vari sovranismi, l’ombra inquietante delle Big Tech, agiscono in sinergia per alienare ogni residua forma di democrazia e di giustizia sociale.
Se le Destre mondiali guidano gli stati con lo “specchietto retrovisore”, sarebbe ora che qualcuno a sinistra guidasse gli stati guardando il parabrezza e andando avanti e non indietro come le Destre.
E ricordiamoci che non esclusivamente le Destre hanno un’identità!! (tanto sbandierata, quanto regressiva).
Un’identità ce l’ha pure la Sinistra: il SOCIALISMO.
Basta che non ne abbia paura! Non è una bestemmia!
SOCIALISMO significa maggiore giustizia sociale, annullare le sperequazioni, rimettere al centro i cittadini, tagliare le unghie al Capitalismo predatorio, etc.
Il messaggio deve passare forte e chiaro specie nei riguardi di chi si astiene.
C’è un’alternativa a questo sfascio pericoloso e inquietante.
Non è un altro mondo utopico.
È un “mondo possibile”.
Ed è paradossale che il messaggio ci giunga dall’America così allergica ad ogni forma di SOCIALISMO.
Ma l’America, si sa, è spesso un’anticipatrice!
9 agosto 2026 Penna a sfera🖊


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