Faccio seguito al primo articolo per alcune precisazioni sui seguenti tre temi:
- la posizione di Russia e Stati Uniti verso la UE
- la crisi delle democrazie liberali e dello Stato di diritto
- La possibile “dittatura” delle BIG TECH
La Russia :
il Cremlino è ostile verso la UE in modo ormai esplicito e documentato. Per la Russia, un’ Europa divisa in tanti nazionalismi è più facilmente manovrabile, sia politicamente che economicamente rispetto al blocco unito della UE. L’Europa è tuttora un gigante economico e quindi molto appetibile.
In questo contesto si spiega il sostegno russo a movimenti nazionalisti ed euroscettici per minare da dentro l’Unione europea.
Gli Stati Uniti:
se storicamente Washington ha sempre desiderato un’ Europa forte e unita, con l’obiettivo di farne il principale alleato strategico, tuttavia la posizione americana ha oscillato a seconda del colore delle Amministrazioni.
Attualmente, con Trump, prevale un atteggiamento “isolazionista” che spesso considera i regolamenti europei (come quello su privacy e concorrenza), degli ostacoli agli interessi economici statunitensi.
Ciò è aggravato dalla inedita sintonia con la Russia e il suo autoritarismo, replicato da Trump col suo atteggiamento ostile verso la democrazia liberale le sue regole e il diritto sia in patria, sia nei confronti dell’Unione europea.
Si riscontra, da parte di Trump, un analogo sostegno a movimenti nazionalisti ed euroscettici, al pari del sostegno di Putin.
Nell’opera di indebolimento dei sistemi democratici europei, le due forze demolitrici, russa e americana, esercitano la medesima pressione ma con logiche diverse.
La Russia agisce maggiormente con la leva della cosiddetta “guerra ibrida”, cioè con la disinformazione, gli attacchi hacker, le campagne di polarizzazione sui social media, per accentuare le divisioni interne alle democrazie liberali, così da erodere la fiducia dei cittadini nelle istituzioni democratiche.
Se l’attacco russo alle democrazie ha una matrice totalmente statale, l’attacco americano è, allo stesso tempo, statale e privato: statale, con riferimento alle azioni antidemocratiche dell’Amministrazione Trump e, privato, con riferimento al cosiddetto Capitalismo di sorveglianza.
Questa forma di Capitalismo raccoglie i nostri dati, dati di ogni tipo, quando navighiamo sul web, per usarli a scopi commerciali o addirittura per orientare il comportamento degli individui e le loro scelte.
In questo senso gli algoritmi sono volti a massimizzare il coinvolgimento (engagement), con lo scopo di premiare contenuti polarizzanti, così da creare “bolle informative” che indeboliscono il dibattito pubblico e lo Stato di diritto.
Il ruolo dei colossi tecnologici, le BIG TECH, si presenta come terzo attore nell’opera demolitrice delle democrazie liberali e quindi della UE che è il loro principale nemico.
Oggi le BIG TECH hanno accumulato un potere economico, infrastrutturale e di controllo dei dati, che supera quello di molti stati sovrani.
E allora perché la UE è il loro principale nemico?
Molto semplice. La UE è attualmente il soggetto globale più attivo nel tentativo di arginare lo strapotere delle BIG TECH, attraverso leggi severe come il DIGITAL MARKETS ACT (DMA) e il DIGITAL SERVICES ACT (DSA), volti a tutelare la concorrenza e i dati dei cittadini.
Se la UE dovesse dissolversi o indebolirsi politicamente, verrebbe meno l’unico freno regolatorio globale contro lo strapotere delle BIG TECH.
Senza queste regole, le grandi corporation tecnologiche avrebbero via libera per imporre standard e modelli di controllo sociale ed economico difficilmente contrastabili dai singoli stati.
Se perciò nel primo articolo parlavo di due tenaglie per stritolare la democrazia, è più appropriato parlare di tre tenaglie, di cui quella delle BIG TECH appare forse la più pericolosa.
Come sempre le dittature politiche e tecnologiche hanno in odio le “regole” che per loro sono fastidiosi inciampi lungo la strada del potere assoluto, mentre per i cittadini sono garanzia di democrazia e di giustizia.
Creare uno stato senza democrazia è obiettivo dei regimi autoritari.
Le BIG TECH ci stanno pensando in modo nuovo.
Uno stato oligarchico su misura dei loro interessi!
1 ottobre 2026 Penna a sfera🖊


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