Stupisce, stupisce

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Articolo di “Penna a Sfera”🖊

STUPISCE… STUPISCE?

Stupisce ma anche no la riduzione del quadro politico internazionale ad una partita doppia contabile.

Ogni cosa che si muove, ogni fatto che accade, è inesorabilmente progettato, misurato sulla base dell’interesse di questo o quel paese.

Un vero “mercato” nel senso peggiore, a conferma che il MERCATO del Capitalismo, quello paludato e rivestito di dotte considerazioni sempre mercato è . Un “do ut des” snervante e piatto.

Le strutture e le sovrastrutture di Marx c’entrano qualcosa?

Il fatto è che, sia come sia, dal vocabolario della politica internazionale è scomparso qualsiasi termine politico che faccia riferimento al concetto di democrazia, all’idea di stato auspicabile, di diritto da perseguire, di giustizia più giusta, di lavoro e dignità, di cura e salute migliori.

Ma una politica che si è ridotta a pura contabilità, a arida convenienza a che serve e a chi serve?

Siamo sommersi dai dazi, dagli interessi attivi e passivi, dalle lotte bancarie e economiche, dalla “bi-ci-e” dalla fed, dall’italianità delle assicurazioni, dei caci, delle cioccolate, delle auto (ma quali), dalla retorica degli squali delle banche che” ti vogliono bene e si prendono cura di te”, dalle “nuove chiese” dei social che non ti fanno sentire solo.

BASTA!!

Si può dire BASTA?
Ancora si? Buona notizia!!
E allora BASTA!!

Se da qualche parte sulla terra, sulla luna o su altro, c’è ancora o c’è nuovamente qualcuno che vuole difendere il popolo e la democrazia deve, anzi DEVE iniziare da due pilastri fondanti, ma oggi malridotti!!

Il LAVORO e la SALUTE.

Fate come volete ma LAVORO e SALUTE vanno rimessi in piedi.

È inutile dire come il LAVORO sia ormai poco più della SCHIAVITÙ

È inutile dire come la SANITÀ PUBBLICA sia gravemente malata. Quasi una contraddizione in termini.

Queste cose le sappiamo.

Non sono più sopportabili.

Ma servono nuove intelligenze prestate alla politica, che spazzino via questo insostenibile ginepraio fatto di interessi privati esorbitanti, di distruzione del lavoro e dei diritti, di uccisione della Sanità Pubblica e della morte di chi non si riesce più a curare.

Servono nuove intelligenze capaci di progettare e costruire uno stato autenticamente democratico per fare gli interessi del popolo, seguendo e eseguendo i dettati costituzionali.

Per quei paradossi che la storia sa costruire una di queste intelligenze c’era.

Ma ora non c’è più. Era a capo di una istituzione spesso accusata di oscurantismo.

Ma al momento illuminava, e come se illuminava!!

Fatevi sotto nuove e fresche “intelligenze”

Vi aspettiamo!

3 maggio 2025 🖊Penna a sfera


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12 risposte a “Stupisce, stupisce”

  1. Avatar Topper Harley

    La democrazia oggi è un concetto molto relativo…

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    1. Avatar Penna a sfera
      Penna a sfera

      Sì è molto relativo anche perché i nuovi autoritarismi ne indeboliscono la dimensione concettuale. Sono d’accordo! La democrazia è anzitutto FRAMMENTAZIONE del potere, bilanciamento dei poteri, controllo costituzionale etc.

      I sistemi autocratici invece CONCENTRANO il potere lo VERTICALIZZANO.

      Lo pongono nelle mani del potere esecutivo così tanto da scivolare verso forme dittatoriali.

      Grazie del tuo commento. Un caro saluto e un buon pomeriggio

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  2. Avatar myphotosb3

    I tuoi articoli descrivono in maniera precisa la realtà.. Io continuo a sperare in un cambio di rotta, ma lo vedo troppo improbabile. Buona serata a voi, Pasquale e Paola

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  3. Avatar almerighi

    Serve una classe politica migliore e ci vuol poco con questi mentecatti che si muovono soltanto scimiottando i sondaggi e i moniti del Matta

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    1. Avatar Penna a sfera
      Penna a sfera

      Esatto! Serve che spunti da qualche parte questa classe politica. Gli esistenti non sembrano capaci di incidere. Su lavoro è sanità si potrebbe fare un ottimo pressing per smuovere le cose. Cioè far capire a chi patisce nei due campi che si fà sul serio. Questo potrebbe mobilitare i cittadini in sinergia con la nuova classe politica. Serve una rottura visibile, chiara. Grazie per il tuo commento Flavio e buona giornata

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  4. Avatar FA minore

    “Democrazia”, come parola, è logora. Del concetto, o meglio, di cosa i vari “attori” intendono per democrazia, in teoria e nel concreto (possibilmente corrispondenti) non si parla perché c’è un vuoto spinto di idee, impegno e iniziativa. IMHO…

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    1. Avatar Penna a sfera
      Penna a sfera

      Esatto! Il vuoto è anche dovuto, anzi soprattutto, al fatto che non si riflette più in ambito politico alle basi della democrazia e della sua intrinseca debolezza. La si dà per scontata e non è così. Inoltre da qualche tempo e in specie ora è una gara a chi fa più l’autoritario e a chi è più attrezzato a demolire la democrazia.

      La struttura della democrazia sta nella FRAMMENTAZIONE del potere, cioè in un equilibrio dei poteri, tale per cui nessuno prevale.

      L’attuale tendenza è invece verso una CONCENTRAZIONE del potere nell’esecutivo, nel governo. Si assiste così a una VERTICALIZZAZIONE del potere. Ciò conduce prima o poi alla dittatura. Poiché il potere legislativo, il giudiziario, nonché gli organi di supervisione come la Corte Costituzionale, la Corte dei Conti e su un altro piano lo stesso Presidente della Repubblica, sarebbero succubi del governo.

      La riforma in senso presidenziale mira a questo!

      Grazie per il tuo stimolante commento e una buona domenica!!

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      1. Avatar FA minore

        Scusa il ritardo e grazie anche a te per esserti “speso” in una lunga e articolata argomentazione. Tutte cose su cui è necessario riflettere per le varie implicazioni di cui parli, sono d’accordo! E contrarissima anche io al presidenzialismo.

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      2. Avatar Penna a sfera
        Penna a sfera

        Grazie per il tuo commento! Sono contento della tua condivisione. In effetti il problema del “presidenzialismo” è una manifestazione, mascherata da efficienza e semplificazione, per far avanzare l’autoritarismo e l’intolleranza. Dobbiamo sperare in una reazione che per ora è assente. Grazie ancora e buona giornata.

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      3. Avatar FA minore

        Ci aveva già provato il Berlusca, ma se non ci è riuscito lui dubito che ci riusciranno questi sciamannati qui!

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  5. Avatar Massimiliano Pesenti

    Io ho una visione della politica totalmente diversa dalla vostra che comunque rispetto perché nei vostri commenti c’è molta preparazione e intelligenza culturale. Sono però apolitico quindi il mio commento potrebbe apparire superficiale e senza poco spazio. In un mondo che sembra sempre più diviso, la politica appare come l’ennesima arena in cui lottano potere e interessi privati. Siamo abituati a sentir parlare di riforme, promesse e ideali, ma la domanda che viene naturale è: a chi importa davvero? Per un apolitico, osservare il teatrino della politica è spesso come guardare una partita truccata, dove la posta in gioco è sempre più alta per chi gioca e sempre meno importante per chi guarda.
    Lascio il link di un articolo che ho scritto per il mio blog https://ildivulgatoreculturale.blog/2025/04/17/apolitico-si-grazie/ caso mai vi interessi dare un’occhiata. GRazie.

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    1. Avatar Penna a sfera
      Penna a sfera

      Carissimo Massimiliano, grazie per le parole di apprezzamento e grazie per il tuo stimolante commento.

      Ho letto anche il tuo articolo che espone in modo completo il tuo pensiero.

      Cerco allora di risponderti.

      Lo sviluppo della democrazia liberale, come la conosciamo, è un valore in sé, anche se da sempre soggetta alle pressioni, alle ingerenze, di potentati economico-finanziari che nel tempo hanno agito per tutelare e affermare i loro interessi condizionando la politica degli stati.

      Negli anni ’60 la volontà di affrancamento di ENRICO MATTEI dal potere delle Compagnie petrolifere americane (le SETTE SORELLE) portò a un conflitto rilevante.
      ENRICO MATTEO perì in un incidente aereo e ci fu più di un sospetto per un attentato. Il film il CASO MATTEO lo illustra.

      Ai giorni nostri il disegno delle multinazionali di avere una sorta di preminenza giuridica rispetto alla legislazione degli stati nazionali è oggetto di aspro dibattito.

      Tutto questo non toglie che l’impianto democratico di uno stato non ha confronti con l’impianto dittatoriale o autoritario.

      Ora i condizionamenti dei grandi gruppi economici-finanziari avvengono sia nei confronti delle democrazie sia nei confronti delle dittature. Se questo è vero tanto vale difendere comunque la democrazia perché assicura (con le dovute differenze tra stato e stato) una FRAMMENTAZIONE del Potere, attraverso la sua ripartizione in legislativo, esecutivo, giudiziario tale da generare un equilibrio. Inoltre comporta la presenza di organi di controllo come la Corte Costituzionale, la Corte dei Conti etc. Non ultimo aspetto quello di un Capo di Stato garante della Costituzione.

      Uno stato democratico dovrebbe poi rifarsi alla DICHIARAZIONE DEI DIRITTI UMANI, alle istituzioni sovranazionali come la “malridotta” ONU, tutelare il DIRITTO INTERNAZIONALE etc

      I sistemi democratici illiberali, autoritari, dittatoriali, CONCENTRANO invece il Potere nel solo ESECUTIVO in altre parole il GOVERNO.

      Tutti gli altri poteri in tal caso sono asserviti al potere del Governo fino alla completa dittatura.

      La tendenza autoritaria e antidemocratica sembra essere un evento mondiale e crescente, con grande soddisfazione dei potentati economici e finanziari facilitati nel loro pressing dalla eliminazione del dissenso, delle voci critiche.

      Detto tutto questo rimangono valide le critiche a una politica sovrastata dall’economia, ridotta a teatrino o a terreno di lobbing.

      Ma finché c’è democrazia c’è speranza di una reazione.

      Se c’è dittatura….

      Quindi per concludere questa lunga riflessione, della cui notevole estensione ti chiedo scusa, il punto centrale è che comunque la democrazia liberale va difesa, perché al netto dei condizionamenti esterni, garantisce la possibilità di un “pensiero altro”

      Mi piace lasciarti con un esempio che spesso faccio.

      Se in democrazia scendendo in strada incontriamo un poliziotto lo guardiamo e basta.

      Se in dittatura lo incontriamo, beh ci preoccupiamo se non sia lì per noi, per un commento, un pensiero che abbiamo espresso.

      Scusa per gli eventuali errori. Grazie e un caro saluto

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