
Volete seguire una fede? Una chiesa? Un partito? La politica?
Ci sono le dovute istruzioni da seguire.
Il FONDAMENTALISMO (F) come espressione primitiva di comprensione non segue nessuna ISTRUZIONE, bastando a sé stesso. Di fronte a un testo sacro lo leggerà letteralisticamente senza alcuno sforzo interpretativo.
Il dramma dei FONDAMENTALISMI contemporanei è l’uccisione del pensiero. È il risultato più riuscito. Non importa il campo di applicazione del F. Ovunque esso esige un’obbedienza assoluta ai capi, quali trasmettitori inerti di un testo sacro, di un’ideologia, ridotti a una caricatura.
Le ISTRUZIONI PER L’USO coincidono con il pensiero critico e la capacità di riflessione.
I due F (ebraico e musulmano), da non confondere con la religione ebraica e la religione islamica, di cui sono una porzione, condividono gli stessi errori e gli stessi limiti. Non storicizzano i rispettivi testi sacri, non li attualizzano, producendo i medesimi danni.
Anche il F cristiano non scherza. Le sue rigidità interpretative della Bibbia sono pari all’intensità del suo letteralismo.
Nel documento “L’interpretazione della Bibbia”, datato 1993, della Sacra Congregazione della Dottrina della Fede (ex Sant’Uffizio), viene ampiamente svolto il tema della interpretazione.
Vi si dice anche che, essendo la Scrittura, Parola di Dio espressa in forma umana dagli scrittori sacri, essa non può essere letta e compresa tal quale. La “forma umana” vuol dire che i vari scrittori sacri non hanno semplicemente scritto “sotto dettatura” del Padreterno. Essi hanno scritto i Testi Sacri trasferendo in essi il loro modo di scrivere, la loro creatività, le loro idee, la loro cultura, le loro credenze, i loro limiti, le loro influenze sociali. Così nella Bibbia troviamo il PENSIERO DI DIO e i PENSIERI DEGLI SCRITTORI.
Parola umana e parola divina insieme. E questo è inevatibile dal momento che non c’è stata una dettatura dei testi, bensì la guida, lo stimolo dello Spirito Santo a scrivere le idee di Dio. In questo senso gli SCRITTORI SACRI (agiografi) sono dei veri scrittori.
Ma l’intreccio dei due pensieri non è inestricabile. Compito della INTERPRETAZIONE è identificare le idee umane e definire le idee divine.
La Rivelazione cristiana avviene in un contesto storico che non è eludibile da chi vorrebbe leggere la Bibbia in modo astorico come fosse un Codice normativo bell’ e pronto da seguire pedissequamente.
La Bibbia richiede uno sforzo interpretativo che va di pari passo con l’esigenza di sviluppare un pensiero maturo.
Di più con Gesù Cristo quella Parola finora consegnata da Dio agli uomini dell’Antico Testamento, nuovamente e, ora direttamente, entra nel tempo storico ancora attraverso un uomo che è Gesù stesso.
Gesù uomo, ma anche Gesù Dio. Per questo il Cristianesimo non è una religione del Libro. Non ha al centro un testo sacro, ma un evento ultimo che è Gesù Cristo.
Il documento citato (L’INTERPRETAZIONE DELLA BIBBIA), si sofferma su una serie di letture possibili della Bibbia esaminandole una per una.
Il paragrafo sulla LETTURA FONDAMENTALISTA è quanto mai chiaro sugli errori di questa lettura che conduce ad una uccisione del pensiero.
Il Cristianesimo non esige un annientamento del pensiero a favore di una fede irrazionale.
FEDE E RAGIONE sono i due capisaldi del Cristianesimo a partire da una fruttuosa interpretazione della Bibbia.
In questo senso il F a qualunque latitudine, per qualunque fede, per qualunque sistema politico o corrente ideologica è sinonimo di REGRESSIONE culturale.
Il problema è che ancora non spunta all’orizzonte un qualcosa che assomigli a un’inversione di marcia. Come sempre speriamo nelle nuove generazioni che sono le grandi trascurate di sempre. Più di una circostanza ci dice che si stanno risvegliando e dando buoni segnali. Contro gli “INDIETRISMI” come dice Francesco.
05 maggio 2024 by Penna a sfera

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