
Ali di nebbia placide planano sul litorale schiumoso quando l’alba è annunciata dall’aurora.
Lei, battistrada del giorno incipiente, della stabile calura che secca, dissecca ogni cosa.
Mentre resilienti cortei di formiche ammassano ogni possibile alimento come se non ci fosse un domani.
Ma ora è ancora il tempo dell’aurora, della sabbia bagnata, delle ringhiere imperlate di fresco sudore della notte umida.
Le ali di nebbia si ripiegano, poi scattano in alto.
Liberano la visuale della battigia. I primi bagnanti, occhiali da sole al loro posto, distendono gli asciugamani, aprono le sdraio, fissano gli ombrelloni, fissano la bandiera rossa del mare imbronciato.
Sperano si plachi e mite li accolga ancora e li carezzi.
25 agosto 2024 Penna a sfera🖊

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