“I cento passi”
Film ambientato a Cinisi in Sicilia alla fine degli anni sessanta, qui la mafia controlla affari, appalti e la vita degli abitanti.
Peppino Impastato è un giovane che decide di opporsi attraverso la comunicazione radiofonica alla potenza mafiosa.
Attraverso questo strumento colpisce i mafiosi e i loro affari compreso suo zio , Tano “Badalamenti”.
La fine e la morte di Peppino sarà terribile, ucciso dall’esplosione di una carica di tritolo sotto il suo corpo sui binari della ferrovia.
Film molto bello diretto da Marco Tullio Giordana e con bravissimi interpreti come Lucio Lo Cascio(Peppino), un eccezionale Toni Sperandeo (Tano), mi torna alla mente la scena finale del corteo che segue i funerali di Peppino accompagnato dalle note di A Whiter Shade of Pale, Procol Harum , e, la canzone “I cento passi” dei Modena City Ramblers
Scena finale del film “I cento passi”
I cento passi – Modena City Ramblers
Concludo solo con una riflessione, in questo paese convivono almeno quattro mafie, spesso collegate tra loro, infiltrate negli affari, nella politica, ovunque.
Credo che i media diano veramente poco risalto a questo veleno, fatta eccezione dover aspettare la morte di qualche servitore dello stato, ammazzato ferocemente come Livatino, Dalla Chiesa, Falcone, Borsellino etc.
Nessun faro acceso su questa vergogna, tutti presi dai giochini di potere, vergogna che ci rende famosi in tutto il mondo.
No, non siamo famosi per l’arte e la buona cucina, siamo famosi per la mafia .
Noi che spesso siamo razzisti con gli stranieri dimentichiamo come ci chiamano negli altri paesi dove veniamo identificati con la mafia stessa.
15 ottobre 2024 🐈gattapazza

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