
Quattro anni, era il 2021, dieci giorni senza vederti e parlare, il Covid maledetto non mi ha permesso di essere con te,( che non eri in ospedale per Covid), di accarezzarti, di accompagnarti.
Notizie date dai medici, gentili, certo, ma non bastava.
Una madre la devi toccare, una madre che se ne va la devi abbracciare, ti ha dato il primo respiro e tu vorresti ascoltare il suo ultimo respiro che giustifichi o ti aiuti a comprendere quel distacco feroce, poi la fine e ti si strappano le viscere.
Dopo quattro anni oggi voglio parlarne, mi fa male, scrivo ricordando, sto scrivendo e sono le cinque di mattina, è il 14 gennaio, e il ricordo di quel giorno e di quella telefonata arrivata nel pomeriggio ritorna.
Rivivo ogni attimo, io che non riesco spesso a pronunciare il tuo nome, non riesco a dedicarti le parole che vorrei.
Eri fragile, la sedia a rotelle, l’età, nonostante tutto ti piaceva vivere, condividevi il buon cibo, il piacere di stare con noi.
Sì sei stata con me fino all’ultimo, fino all’ultimo mi sono presa cura di te, perché il nostro è stato un rapporto d’amore complesso ma bello.
C’eri tu, niente serate in pizzeria, a meno che non riuscivamo a portare anche te con sedia a rotelle, catetere e tutto il resto. Al mare con l’ossigeno ti portavo a mangiare pesce e bere Falanghina, tanta fatica, ma oggi mi ripaga il fatto di averti fatto vivere al meglio , nonostante le malattie, fino a quel giorno maledetto che sei entrata in un ospedale e non ti ho più parlato.
Il video che ho pubblicato lo abbiamo visto insieme, ti piaceva, perchè amavi gli animali, ti piaceva vedere i programmi con gli animali più belli, che vagassero nella savana o in mezzo alla neve.
Questo brano e il video relativo l’ho sempre trovato commovente, la voce unica di Lisa Gerrard che è stata la voce de’ “Il Gladiatore”, è stata un’interprete di Ennio Morricone, emoziona e tanto.
Lisa Gerrard usa un linguaggio suo e particolare con influenze di latino, aramaico, gaelico antico, mescola le parole che a volte non hanno significato, il significato glielo dà una voce unica, il video è da vedere, con la neve, il dramma, i lupi e la tenerezza.
Sanvean- I’m your shadow, io sono la tua ombra, la dedico a te oggi, o forse la dedico a me, per le volte che l’abbiamo ascoltata insieme, guardato il video insieme, un modo per far arrivare a me il tuo profumo, la tua voce, il tuo sguardo.
Se scrivo su un blog è perché ne ho bisogno soprattutto io, se anche un giorno dovessi chiuderlo o stancarmi so che mi ha aiutato, perché oggi e ora e in questo luogo sono riuscita per la prima volta a raccontare la perdita di mia madre, fosse solo per questo ne sarà valsa la pena.
E se guardando il video mi farò un pianto ne sarà valsa la pena ancora di più.
14 gennaio 2024 🐈gattapazza

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