Ieri a Roma la statua di Pasquino nota ai romani da secoli, utilizzata affinché il popolo potesse scrivere invettive più o meno satiriche contro il potere e’ stata coperta da un sudario, qualcuno ha appeso questa poesia sulla statua.

Chi l’ha scritta, giustamente, ricorda Gaza ma anche i rastrellamenti degli ebrei, due momenti srorici durante i quali l’indifferenza fu colpevole.
Per saperne di più sulla storia di questa statua millenaria tanto amata dai romani rimando a Wikipedia.
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https://it.wikipedia.org/wiki/Pasquino
25 maggio 2025. 🐈⬛gattapazza


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