
Io sono caotica, cerco di mettere ordine, ma non so dove metto le cose.
Questa mattina ho cercato le schede elettorali, ho chiesto a Gatta Lucrezia se le avesse fatte a brandelli, dopo aver rovesciato almeno quattro cassetti le ho trovate.
Ci sono cose che mi fanno venire l’orticaria in questo momento di campagna, vabbè campagna ( più che campagna e’ un orticello), referendaria!!!
La retorica
Invitare le persone a votare usando i metodi che usa la pubblicità.
Vogliamoci bene, vogliamo bene ai lavoratori, amiamoci tutti prendiamoci per mano e andiamo al seggio saltellando.
Il tifo da stadio
Di che squadra sei?
Per chi tifi?
Che dice il tuo capitano o capitana?
Non votare! Cosi’ non ci sarà il quorum e i sinistri si faranno male.
Vai a votare, così Giorgia e i suoi boys and girls ci rimangono male e se si raggiunge il quorum traballeranno.
Non credo succederà, Giorgia resterà lì.
Le zuffe in tv
Sono talmente tanti gli urlatori che potrebbero formare un bel coro polifonico ed eseguire il Requiem di Mozart.
Si agitano sulle poltroncine dei talk show perché come facevano i romani quando assistevano alle lotte nelle arene, il popolo guardone vuole il sangue, altrimenti non capisco l’attrazione per i programmi che ci dettagliano tutti i particolari di delitti terribili.
Immagini pianti e dolore, nessuno psichiatra e sociologo che faccia un’analisi non voyeuristica.
Da che parte sto?
Questa è la domanda che non dovremmo farci, sgomberare la mente, leggere i quesiti, ragionare e decidere.
Anche di non andare certo!
Ma non perché te lo ha detto mamma, visto che voti sei maggiorenne, ma perché lo hai deciso tu.
Premessa
Scendo dal piedistallo altrimenti sembro una che non sbaglia mai, che non si lascia influenzare, se scrivessi una cosa del genere darei la misura esatta della mia imbecillità.
Faccio manifestazioni e partecipo quando posso e come posso da quando avevo quindici anni, ho sbagliato molte volte inseguendo ideali che poi si sono dimostrati merce avariata venduta come buona.
Ora provo a chiudere gli occhi e a non guardare chi promuove una mobilitazione ( fosse pure Gatto Silvestro ), se mi convince la tua battaglia io sono con te.
Sulla guerra non si possono fare trentacinque manifestazioni, a quella vado, a quell’altra no, perché c’è tizio o caio.
Mannaggia la paletta !!!
Ma non ci fa orrore quello che sta accadendo?
Davvero ci dividiamo in squadre davanti a bambini spappolati???
Va bene, parteciperò a trentacinque manifestazioni, perché sulla guerra i distinguo non si possono più fare.
Visto che l’articolo è lungo di suo, se qualcuno non si fosse già addormentato riporto dall’AGI, Agenzia Giornalistica Italiana, i cinque quesiti referendari con piccola spiegazione, serve anche a me!
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- “Contratto di lavoro a tutele crescenti – Disciplina dei licenziamenti illegittimi: Abrogazione”. Questo quesito riguarda il Jobs Act e propone l’abrogazione della disciplina sui licenziamenti previsti dal contratto a tutele crescenti. Attualmente, nelle imprese con più di 15 dipendenti, un lavoratore licenziato illegittimamente non ha diritto al reintegro. L’abrogazione di questa parte permettere un reintegro dello stesso.
- “Piccole imprese – Licenziamenti e relativa indennità: Abrogazione parziale”. Questo quesito mira a rimuovere il limite all’indennità per i licenziamenti nelle piccole imprese. Oggi, in caso di licenziamento illegittimo, il risarcimento non può superare le sei mensilità. La sua abrogazione parziale permette di superare le sei mensilità di indennità.
- “Abrogazione parziale di norme in materia di apposizione di termine al contratto di lavoro subordinato, durata massima e condizioni per proroghe e rinnovi”. Il terzo quesito propone di reintrodurre l’obbligo di causale per i contratti di lavoro inferiori a 12 mesi per garantire una maggiore tutela ai lavoratori precari.
- “Esclusione della responsabilità solidale del committente, dell’appaltatore e del subappaltatore per infortuni subiti dal lavoratore dipendente di impresa appaltatrice o subappaltatrice, come conseguenza dei rischi specifici propri dell’attività delle imprese appaltatrici o subappaltatrici: Abrogazione”. Il quarto quesito, legato alla sicurezza sul lavoro, intende ampliare la responsabilità dell’azienda che commissiona un appalto. Attualmente, questa responsabilità riguarda solo i rischi generici, mentre la proposta mira a includere anche i rischi specifici legati agli incidenti.
- “Cittadinanza italiana: Dimezzamento da 10 a 5 anni dei tempi di residenza legale in Italia dello straniero maggiorenne extracomunitario per la richiesta di concessione della cittadinanza italiana”. Il quinto quesito, infine, riguarda la cittadinanza e propone di dimezzare da 10 a 5 anni il periodo di residenza legale in Italia necessario per presentare la richiesta di cittadinanza.
Credo che non interessi a molti il fatto che io voti e cosa voti.
Ma visto che ne avrò la possibilità e li ho letti, si potevano scrivere meglio, ne avrei anche voluti vedere altri, ma questi sono e vado, voto e lo farò con cinque Sì!!!
6 giugno 2025 🐈⬛gattapazza


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