Articolo di Penna a sfera

Pexel foto gratuita di Harry Shum
Finché ci sarà questa Amministrazione USA non saremo sicuri di nulla.
Non saremo sicuri se quanto dichiara sia parzialmente vero, sia totalmente vero (difficile),sia parzialmente falso, sia totalmente falso.
Al pari della Russia gli USA sono in cammino sulla stessa via.
Per questo reputo assolutamente folle essersi imbarcati come Europa sulla strada del 5% per le spese NATO.
Sarà vero che servono tutti questi soldi? O sarà vero invece che l’affarista Trump vuole spennarci ben bene e arricchire le aziende militari americane con commesse stratosferiche per rifornirci di armi made in USA?
Manca totalmente un’analisi oggettiva delle condizioni di presunto pericolo in cui saremmo come Europa nei confronti della Russia e di effettivo calcolo delle spese per ciascuno scenario di pericolo.
Quello che si sente nei dibattiti è un confronto ideologico/emotivo al limite della propaganda tra sostenitori e detrattori del 5%.
Il punto non è solo dove prendiamo tutti questi soldi, non è solo come faremo nel contempo a garantire il già malridotto stato sociale.
Ma è soprattutto se l’enorme spesa è giustificabile da una condizione di pericolo effettiva. E se il 5% è una percentuale imprescindibile o drogata.
Quanto alle reiterate accuse statunitensi di parassitare le loro risorse io direi : “oneri e onori”.
Cioè se gli USA hanno sempre messo parecchio nella NATO, è vero anche che se la comandavano sempre loro.
Oneri in cambio di un campo libero dove poter spadroneggiare in lungo e in largo. Ecco gli onori!
Gli alleati NATO sono stati sempre al traino americano e nulla più.
Ma il problema di fondo è proprio la credibilità, l’affidabilità, la correttezza, la democraticità di una Amministrazione che fà della prepotenza, dell’arroganza, della bugia, della mistificazione la sua cifra identitaria.
Ancora in parte frenato da una struttura statale democratica, Trump appare tuttavia avviato verso un regime illiberale e autocratico.
I segnali ci sono tutti. Non ultimi gli attacchi alla stampa non allineata.
Non si tratta più di attacchi generici, peraltro mai giustificabili, ma di vere e proprie aggressioni, con insulti pesantissimi e minacce.
Il tutto accompagnato da giudizi improponibili sulla professionalità dei giornalisti, sul loro essere pregiudizialmente schierati contro Trump. Quasi dei congiurati.
Da questo all’accusa di tradimento verso gli USA il passo sarà lungo o breve?
30 giugno 2025 Penna a sfera🖊

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