Grida, l’universo, grida forte e tremano le stelle,
Grida, insieme a una madre col grembo insanguinato,
Grida, l’universo, tra giovani soldati a terra che lo osservano per l’ultima volta,
Grida, negli occhi sbarrati dalla paura,
Grida, tra le rughe di un vecchio inerme,
Grida, mentre le sue membra stanche seppelliscono un figlio,
Grida, piegandosi sulla fame di un bambino,
Grida, chiedendo la rivolta della terra che è madre,
Grida, chiedendo la rivolta al sole che è padre,
Grida, chiedendo la rivolta della luna per non illuminare l’orrore,
Grida , chiedendo alle stelle di spegnersi,
Grida, chiedendo al mare che copra la vergogna,
Grida, l’universo nell’attesa che Dio lo ascolti,
Grida, l’universo, perché gli uomini non ne fanno più parte ,
Hanno dimenticato la perfezione matematica dell’assoluto,
Hanno dimenticato l’ordine dei suoi pianeti,
Hanno dimenticato che la loro vita ne fa parte,
Allora l’universo grida, affinché Dio ascolti,
e posi lo sguardo su rovine e lacrime restituendo all’universo la sua eterna armonia.
8 agosto 2025. 🐈⬛gattapazza


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