Sono un po’ di giorni che mi trovo a riflettere sulla mia vita passata, molto inguaiata, tra crolli e riprese, ma dove ho sempre cercato un faro che desse un senso a tutto.
Tra un capitombolo e un altro, ho sempre cercato una relazione con gli altri, vogliamo chiamarla amicizia?
Sì con tutte le sfumature potrei chiamare amici le persone con le quali ho un rapporto di dialogo e di affetto.
Poi e c’è un poi, nonostante in questo momento la vita ha di nuovo ricominciato a prendermi a calci, ho fatto la tara alle relazioni della mia vita.
Sto invecchiando, mi rendo conto che il tempo è prezioso, e che molti di questi rapporti non valgono l’impiego di questo tempo prezioso.
Perfino le amicizie storiche e intoccabili vengono messe da me in discussione, non più certe! Non più vitali, non c’è scambio, c’è abitudine. Tanto da non raccontare a queste persone fatti fondamentali della mia vita.
Come in amore, si può stare insieme per molti anni e sentire che nella coppia c’è scambio e condivisione e anche qualche sano “scazzo”., oppure una stanca ripetizione del quotidiano.
Poi ti ritrovi in amicizie ripetitive e fiacche, non ci si cerca più di tanto, c’è lo smartphone, con il suo cazzo di whatsapp che odio, ma che scrivi a fare il messaggino? Tanto per essere certi che si è ancora amici?
Per sapere se sono viva?
Se nessuno ha comunicato la mia morte lo sono!
Ma spesso anche chi dice di volerti bene non ha voglia di sentire lamentele, se sto passando un periodo complicato, salvo poi scaricarti addosso un caricatore delle “sue lamentele”.
La domanda è, che cribbio me ne faccio di un amico/a che non ha interesse per me? Che ha fretta, che ha altro da fare, che si ripresenterà quando avrà tempo per rassicurarsi che io non lo/la abbandonerò, insomma lo trovo un atteggiamento utilitaristico, non è Paola(io) che ti interessa, ti interessa che Paola ci sia quando ti servirà.
Oppure devi fare la gentile e la carina per accalappiare consensi è affetto?
Captatio benevolentiae?
Ma basta!!! Sono grande!!!
Tutti abbiamo bisogno degli altri, ma non di tutti, e’ arrivato il momento doloroso del “setaccio”, scrollo la farina e rimarranno i grani più grandi.
La conseguenza potrebbe essere un po’ di solitudine e’ arrivato il momento di farci i conti, va fatto ora, proprio quando gli anni che passano fanno paura.
Magari da un esercizio di solitudine chissà potrà arrivare la spinta a cercare “nuove”persone.
O a stare in pace con meno persone intorno ( anzi no al telefono).
Il mio nick l’ho scelto con molta attenzione, ha un significato legato all’infanzia, ma non sono pronta a parlarne.
Un altro significato sta nella mia tendenza a ribaltare i tavoli quando molti pensano che il gioco vada bene ed è tutto tranquillo.
All’improvviso! La mia follia sta nell’ imprevedibilità, chi mi conosce sa che quando sembra che tutto scorra tranquillo riesco a provocare terremoti.
Ma sono allenata da quando avevo tre anni, a non avere certezze, a non avere spesso un luogo dove crescere, a una vita randagia che ormai mi ha segnato, ho imparato che nulla e nessuno è per sempre.
Soprattutto non voglio piacere a tutti!!
Quindi…..
10 agosto 2025. 🐈⬛gattapazza


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