“Gino Strada”
21 aprile 1948 – 13 agosto 2021
Uno spazio per ricordare “persone”, uomini e donne, più o meno famosi che hanno lasciato una traccia ancora viva del loro passaggio. Non supereroi ma esseri umani che hanno sostenuto le loro idee con coraggio, non sempre con i fiori, spesso non perfetti, anzi , ma portatori convinti dei loro ideali.
Questo video con intervista a Gino Strada ha più di dieci anni, l’ho scelto tra i tanti perchè il Dott. Gino era questo, era un pacifista anomalo, per niente tenero, molto esplicito, tanto da stare sulle scatole a destra e anche a sinistra, insomma alla politica e ai politici in genere.
Chi parla chiaro, e lui lo faceva spesso, non piace al potere, soprattutto perchè chi ha fondato un’ organizzazione come “Emergency”, che ha curato più di tredicimilioni di persone, può permetterselo.
Un chirurgo che ha messo le mani nella guerra, nella carne ferita dalla guerra, sugli arti amputati da una mina o da una bomba sporca, sui cuori distrutti dei bambini colpiti dalle febbri reumatiche in Africa, in Sierra Leone, dove la gente vive in capanne di fango.
Emergency continua a farlo con i suoi operatori sanitari, presenti oggi anche a Gaza e in Ucraina.
I medici che sono a Gaza riferiscono e testimoniano un orrore che non avevano visto in altri teatri di guerra, basta un giro su youtube per ascoltare le loro testimonianze, come quelle di altre organizzazioni umanitarie.
La guerra non è che “sangue, sudore e merda”, scrisse sul Times di Londra William Howard Russell. Era il 1854.
Il Dott. Gino questo lo sapeva, lo aveva visto, la guerra continua a essere questo “sangue sudore e merda”.
Parole forti?
Perchè esistono parole belle per descrivere un abominio come la guerra?
Ma oggi 13 agosto è la ricorrenza della sua scomparsa, comunque la si pensi ha lasciato molti “orfani”, non si deve condividere ogni sua parola, ma si deve dare atto che è stato un medico, soprattutto un medico, ma anche un uomo di pace, è morto con il suo sogno, la sua visione, ABOLIRE LA GUERRA!!!
Riteneva questa ultima azione necessaria alla prosecuzione dell’esperienza umana su questo pianeta, azione che comporta un lungo processo culturale per arrivarci.
Aveva una particolarità, oltre a una sua naturale “ruvidezza”, quella di esprimere una passione, passione che manca nei discorsi vuoti e inutili dei saltimbanchi dei talk show.
Comunque per chi la pensava come lui o meno, la sua voce era spinta, stimolo, provocazione utile per riflettere.
Personalmente , oggi, soprattutto oggi, a me manca.
Avevo già pubblicato un articolo su di lui👉https://artiglio.blog/2024/08/13/il-chirurgo-della-pace/
13 agosto 2025 🐈gattapazza


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