Fermo, e’ il tempo senza nome che il vetro riflette,
Non c’è spazio per volare,
le nubi sussurrano il mio nome,
forse s’allunga una mano per portarmi via,
ma il vetro mi separa dalla vita fuori,
mi separa ma non mi protegge,
rimanda immagini di casa e sicurezza,
di un’anima curva su se stessa,
perché il volo promesso fa paura,
stare fermi l’unica difesa,
state fermi per non essere colpiti,
ma il riflesso è confuso tra casa e cielo,
tra dormire e vivere,
lascia la scelta tra restare dietro a quei riflessi,
o uscire fuori e respirare,
sapendo che senza protezione il male arriva,
ma senza coraggio il male resta.
21 novembre 2025 🐈gattapazza


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