Poco dopo le 9.00 stamattina un messaggio contenuto e doloroso, quello di una madre per dirmi che sua figlia, mia amica, poco più che quarantenne dopo otto mesi di malattia ci aveva lasciato!
Lasciato?
Lei, bella come una dea, occhi verdi splendidi, due figli un marito, colta intelligente, spazzata via come uno straccio.
Lei, con la quale ho scambiato l’anima per più di dieci anni, nonostante la differenza d’età, lettrice appassionata del mio blog, mi stimava e mi voleva bene.
Io, che non ho mai creduto che capitasse, che ho sempre pensato che la cura funzionasse e ne sarebbe uscita.
Sono qui a Roma persa in una metro a non elaborare un cazzo di lutto.
La morte non si elabora, ti molla un calcio in culo e ti sveglia e se te lo molla più forte il morto sei tu.
Sento gelo dentro, allora mi fermo, non saprei che scrivere, che leggere che musica proporre.
Vorrei scrivere di lei ma sento solo freddo allora mi fermo.
Serve silenzio, la morte fa sul serio, sempre, sta stronza!!
E mi ha fatto male!
A presto, spero.
16 marzo 2026 🐈⬛gattapazza


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