Lascio dietro di me i salti sulle scale,
trecce lunghe risate incerte,
pomeriggi luminosi di silenziose carezze a un gatto.
Lascio dietro di me riccioli neri di grida al vento,
di mille battaglie di occhi accesi sul mondo,
di passi incerti di certezze.
Lascio le sconfitte e il sapore della polvere,
il sale del pianto e la caduta di un tramonto,
quello che si è perso dietro un vetro la sera,
la danza irrequieta della vita e della morte,
delle mani scivolate via dalla presa, dei volti che cerco di ridisegnare.
Lascio pezzi di vita e i passi sono più incerti, mentre i tramonti continuano a precipitare,
lascio che lo stesso sole mi scaldi ossa più fragili e pensieri più lenti,
lascio che tornino i disegni dei volti che più non vedo ,
lascio che tutto prosegua come la vita deciderà,
nessun compito mi aspetta.
28 marzo 2026 🐈gattapazza


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