Descrivi qualcosa che hai imparato alla scuola superiore.
Ho capito che ero pazza 😜!!
Ho frequentato una di quelle scuole serie serie, dove non c’erano casini e si’ che eravamo negli anni di piombo.
Al primo anno maschi e femmine si entrava da ingressi separati, io, nonostante un padre super libero ero un po’ rinco e timidona.
Maglioncino, gonna scozzese con spillone, capelli indomabili ma raccolti.
Ma già curiosa per la politica, ma non osavo in quella scuola fare nulla, non volevo comparire, volevo passare inosservata.
Poi errore grave di mio padre, 😃 mi compro’ il motorino e ho scoperto la mia follia!!!
Andai in Via Angelo Emo a Roma, in un collettivo femminista, buttai gonna scozzese e reggiseno, capelli sciolti, treccine e zoccoli e mi presentai a scuola così.
Iniziando a imbastire proteste, innanzitutto perché maschi e femmine dovevano entrare insieme e poi si formarono i primi gruppi politicizzati, dopo qualche mese scuola occupata, evvai!!!
Primo picchetto davanti all’entrata con altri compagni per non far entrare i fascistelli di turno.
E così passai da gattamorta a gattapazza, da lì in poi liti e battibecchi con i professori, soprattutto maschi, anche tre giorni di espulsione perché un professore mi aveva detto che le donne dovevano imparare a stare di nuovo “buonine” , gli avevo risposto che “buonino” ci doveva stare lui e non era un consiglio!
Poi le manifestazioni con chiunque con le donne, con gli omosessuali, con gli operai, con chiunque avesse un diritto da reclamare.
Sempre supportata da mio padre, che si divertiva del mio cambiamento e finalmente non mi chiamava più “polpetta addormentata”.
Direi che la polpetta si era decisamente svegliata, tutto è successo in due giorni a dimostrazione dei miei repentini cambi di rotta, che mi hanno accompagnato per una vita.
Ma non sono cambiati gli ideali quelli no, niente treccine e il reggiseno l’ho rimesso, altrimenti le tette le devo cercare sotto il tavolo, ma quella giovane gattapazza c’è ancora anche se con i peli imbiancati.
Ma c’è, c’è!!!!
11 aprile 2026 🐈⬛gattapazza


Lascia un commento