Questo ci mancava! Ora Trump fa scendere in politica anche Dio. Ci domandiamo se Dio l’avrà saputo. Se è onnisciente di sicuro si.
Se ne sarà contento non lo so. Forse no, se è ancora valido il “Non usare il nome di Dio invano”.
Non che nel passato questo non è stato fatto. Dal famoso tempo “dopo Cristo” e, forse anche prima, le strumentalizzazioni non si contano.
Ora è un po’ diverso. Trump sembra identificarsi con Dio Padre o con Dio Figlio e in tal guisa cominciare a dare il benservito anche al papa. Duemila di rapprentanza di Dio sono forse troppi!!!
Serve un cambio. Trump si sente migliore, il successore per eccellenza!
Basta col discutibile “porgere l’altra guancia”, basta con l’amore verso tutti i prossimi, ( concetto già contestato da Vance), basta occuparsi degli ultimi, dei deboli, della “vedova e dell’orfano” come mirabilmente dice Isaia. Basta con “l’universalismo cristiano” da sostituire col “particolarismo trumpiano”.
Il “se mi servi, mi sei utile” è il nuovo motto trumpcristiano. Perché se sei povero, sei debole, non conti un piffero e quindi a che mi servi?
Meglio abbatterti, spianarti, fare spazio alle mie iniziative.
C’è poco da scherzare!
Dietro l’attacco al papa e altro ancora c’è una rete di potere con l’obiettivo di ridefinire il rapporto tra la fede e la politica.
Un qualcosa che punta a un nuovo modello di leadership religiosa.
Siamo solo all’inizio!!
20 aprile 2026 🖊Penna a sfera


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