La prima ENCICLICA di Leone XIV è centrata sulla “custodia della persona umana” in rapporto alle nuove tecnologie, nella fattispecie l’INTELLIGENZA ARTIFICIALE.
Questa supera concettualmente e nella pratica il concetto di tecnologia tradizionale volta, almeno nelle migliori intenzioni, a un miglioramento della condizione umana.
Con l’ INTELLIGENZA ARTIFICIALE le “migliori intenzioni” sono largamente e pericolosamente fragili poiché questa nuova tecnologia supera i tradizionali ambiti di “tecnologia/ strumento”, per assurgere a “soggetto primario attivo” capace di modificare il concetto di “essere umano” e la conseguente antropologia.
Per tali motivi l’ INTELLIGENZA ARTIFICIALE merita un’attenzione particolarissima.
Su questa nuova realtà ci sono già numerosissimi studi che la esplorano in tutti i suoi risvolti sottolineandone gli aspetti positivi e quelli negativi legati a una possibile sostituzione della tecnologia rispetto alle responsabilità umane.
Questo soprattutto nel caso della conduzione di una guerra solleva inquietanti problemi etici.
C’è poi l’aspetto legato allo sviluppo e alla gestione privati dell’ INTELLIGENZA ARTIFICIALE che pone ulteriori interrogativi rispetto al ruolo degli stati e delle democrazie.
Questa autentica tempesta culturale, etica e tecnologica sembra ignorata dai media e dai governi. La deriva economicista ha un solo interesse che è quello di fare affari, il resto non conta anche se si va verso la catastrofe.
A fronte di questo la “MAGNIFICA HUMANITAS” costituisce una frattura della crosta di indifferenza e sottovalutazione generali e una importantissima riflessione e denuncia.
Più volte in questi ultimi tempi di follia e di guerre si è detto da più parti che la Chiesa rimaneva l’unica istituzione in grado di riflettere e denunciare.
La “MAGNIFICA HUMANITAS” sarà forse l’ulteriore conferma?
26 maggio 2026 Penna a sfera🖊


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