Hai mai provato a lasciarti andare,
sospeso sul filo dell’acqua,
galleggiare come una foglia appena caduta,
la testa appena fuori e gli occhi al cielo,
nelle orecchie il rumore ovattato della risacca,
le braccia abbandonate lungo il corpo,
se lo fai devi fidarti di quell’acqua e di quel mare,
che ti accolga come le braccia di una madre,
che ti sostenga come l’abbraccio di un amico,
resti sospeso tra il blu e le nuvole nell’attesa perfetta,
nell’attesa di ciò che non conosci ,
sarà un atto estremo di fiducia,
verso quel mare che ti culla.
8 giugno 2026 🐈⬛gattapazza


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