La dimensione dimenticata della guerra articolo di Penna a sfera🖊

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La dimensione dimenticata della guerra è quella della sofferenza di chi sopravvive, ma in condizioni di vita terribili e disumane.

I media riportano della guerra quasi sempre solo le cifre degli uccisi e dei feriti, senza mai soffermarsi a riflettere, comunicare e ricordare che dietro ogni numero c’è una persona, una vita.

E sulle condizioni di vita di chi sopravvive, salvo rare eccezioni, c’è il silenzio. È la “dimensione dimenticata”

Per esempio nella striscia di GAZA non ci sono praticamente più servizi igienici e i bisogni si fanno all’aperto. Mancano generi per l’igiene femminile come gli assorbenti. Sembra un dettaglio, sembra. Le case sono distrutte, le tende inadeguate e fradicie nei giorni di pioggia. Così come il terreno, allagato. Mancano farmaci, assistenza sanitaria. Sono in aumento le malattie, specie quelle infettive. I topi sono ormai dappertutto. Alla ricerca di cibo, diventano aggressivi e mordono con conseguenti altre infezioni come la leptisirosi. Malattie della pelle per la scarsa igiene. Cibo poco e di scarsa qualità. Se poi si è anziani o disabili come si fà a ricevere cure? Si muore.

E tutto questo non per qualche giorno, settimana, mese. Ma da anni. Una tortura inimmaginabile. La struttura sanitaria dell’unica organizzazione rimasta soccorre ancora, a rischio della vita, specie nei trasferimenti dalla struttura stessa all’abitazione, dei sanitari a fine turno lavorativo.

Ci si chiede come il mondo occidentale, il cosiddetto “mondo civile” possa tacere non solo per i morti ma per una condizione esistenziale disperante.

Dall’inizio della tregua il 10 ottobre 2025 (violata più volte) , ad oggi non ci sono stati progressi nelle condizioni di vita. Ci sono stati ancora morti per altre azioni militari e bombardamenti, mentre la zona di controllo israeliana si sta espandendo verso il mare, spingendovi i palestinesi ormai stremati.

Con i necessari distinguo questa situazione è presente in Cisgiordania ed accompagnata dalla distruzione di case palestinesi, distruzione di insediamenti agricoli e zootecnici, espansione delle colonie israeliane, con l’obiettivo di una definitiva annessione di tutta la Cisgiordania ora “solo” zona di occupazione.

L’attacco ai civili (israeliani e in parte drusi) colpisce Israele specie nella parte nord dello stato per i missili e droni di Hezbollah e dell’Iran. Tuttavia qui la popolazione civile può contare sulle strutture di assistenza e cura dello stato. Le distruzioni di abitazioni e infrastrutture segnano comunque i civili costretti a evacuazioni.

In Libano si ripresenta un panorama catastrofico con lo spostamento forzato di centinaia di migliaia di civili dai villaggi del sud, poi sistematicamente distrutti dall’ IDF per impedirvi il ritorno degli abitanti.
Un esodo biblico verso nord tra mille pericoli e una condizione di vita lacerata.

Popolazione catapultata all’improvviso da una condizione di relativa tranquillità a una precarietà totale, senza casa, senza lavoro e senza prospettive di poter far ritorno alle loro terre. Legami familiari e sociali distrutti. Un incubo. Perdipiù in uno stato fallito come il Libano con scarse risorse. E anche qui morti, feriti, mutilati.

Le notizie dall’Iran sono molto scarse o assenti. Ma anche qui è facile immaginare le condizioni dei civili uccisi dai bombardamenti israelo-americani, feriti, mutilati e con un tessuto economico sociale in crisi. E peraltro perseguitati da un regime teocratico, oggi forse più militare che teocratico.

Le sofferenze della DIMENSIONE DIMENTICATA DELLA GUERRA sono un aspetto importante e soprattutto duraturo di una condizione di vita INVALIDANTE sia per gli aspetti sociali, sia per quelli psicologici e sanitari.

Una sorta di CARCERE a cielo aperto in cui si sconta una pena per colpe mai commesse emessa dai tribunali di governanti forse folli, ma sicuramente criminali.

Un’ulteriore dimostrazione della REGRESSIONE mondiale che denuncio da anni.

10 giugno 2026 Penna a sfera🖊


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11 risposte a “La dimensione dimenticata della guerra articolo di Penna a sfera🖊”

  1. Avatar barbara Auzou

    Bravo!

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    1. Avatar Penna a sfera
      Penna a sfera

      Grazie Barbara per il tuo graditissimo commento! Una buona serata🙂👋🙂👋👍👍

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      1. Avatar barbara Auzou

        🌹🌹🌹

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  2. Avatar Frida la LoKa

    Sottoscrivo ogni singola parola. Buonanotte Paola, perché noi, ancora ci possiamo permettere di dire: buonanotte.💗❤️ Grazie.

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    1. Avatar Penna a sfera
      Penna a sfera

      Grazie veramente Frida per la condivisione. Ormai è una strage continua di civili e per chi sopravvive una vita durissima, disumana.
      Per conoscerci meglio io sono Penna a sfera (Pasquale) , un autore del blog insieme a Gatta Pazza (Paola).

      Ciao Frida e grazie ancora per il tuo gradito commento. Buona serata. Ciao👍👍👍👋🙂

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      1. Avatar Frida la LoKa

        Ah, perdonami, penso l’abbia fatto ancora. Pensavo fosse Paola a scrivere. Buona serata. 🙏

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      2. Avatar Penna a sfera
        Penna a sfera

        No, no, non ti preoccupare!! Paola scrive di più e quindi è più facile il disguido. E comunque le tue parole, bellissime!!! Ciao🙂🙂🙂👋

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      3. Avatar Frida la LoKa

        Gentilissimo 😊

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  3. Avatar almerighi

    Un tempo la guerra veniva combattuta sui campi di battaglia fra eserciti regolari, oggi è un colpire indiscriminatamente i civili, chiunque

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    1. Avatar Penna a sfera
      Penna a sfera

      Esatto! Ma questa importantissima variazione non viene appunto registrata dai media. Infatti Flavio, è questo un nuovo orribile dramma della guerra che non viene evidenziato con forza. Grazie per il tuo commento e una buona serata 👍👍👍👋🙂

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    2. Avatar gattapazza

      La tecnologia poi ha aumentato il numero dei civili ammazzati!

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