La Destra nazionalista è una galleria senza uscita.
Scava per decine di chilometri per trovare soluzioni ma rimane nel sottosuolo. Non sbuca.
La Destra nazionalista non ha la giusta visione “complessa” della realtà.
La “sicurezza” è sì un problema di ordine pubblico, ma è anche una questione sociale. Periferie abbandonate, quartieri ghetto, producono emarginazione e devianza.
No! Quelli della Destra scelgono solo l’ordine pubblico, declinato nei Decreti sicurezza e comunque disattesi nella concreta presenza di forze dell’ordine in strada.
L’immigrazione è una questione super complessa. Loro non solo ne ignorano le cause, ma la gestiscono solo come un problema di ordine pubblico.
Da qui il progetto di “remigrazione” di Vannacci, tanto inconsistente quanto inumano, se realizzato anche solo in parte.
Vannacci rappresenta la reiterazione peggiorata di un progetto politico generale della Destra nazionalista, inadeguato e fallimentare. Non dice nulla di nuovo rispetto alla Meloni pre-governativa.
La Meloni, ora accusata di essere debole, una volta al governo si è dovuta misurare con la realtà, in parte cambiando rotta.
Vannacci riparte dai temi propagandistici e velleitari della Meloni 2021/2022 per dire che se lei ha fallito lui ci riuscirà perché è più determinato e più duro.
Ma Vannacci, semmai avesse un ruolo di governo, finirà anche lui così. Con un pugno di mosche in mano per l’intrinseca inconsistenza e irrazionalità di un progetto politico già morto prima di essere nato.
I progetti politici della Destra sono ampie gallerie destinate a sbucare da qualche parte: ma che non sbucano.
In questo senso Vannacci è l’estremo CUL de SAC della Destra. Una soluzione che non ha soluzione, una svolta che non svolta.
E il fondo della galleria si intasa sempre più di propaganda e grida di “vinceremo”, destinati a smorzarsi.
Nel mentre l’Italia perde anni preziosi.
15 giugno 2026 Penna a sfera🖊


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