Un verbo e un sostantivo che devono accompagnarci nel tempo presente.
Si dice che la comunicazione è piena di fake news, ma non si dice che l’antidoto sta in quel verbo e in quel sostantivo.
Termini molto di moda negli anni 70, poi dimenticati, mentre un mondo oppressivo e autoritario avanzava.
Oggi ce n’è bisogno. Le fake news chiamiamole con “mistificazioni”, termine molto più preciso e forse più capace di provocare reazioni.
“Fake news” fotografa una situazione e basta. “Mistificazione” invece induce una reazione: una “demistificazione”!
Siamo circondati da false immagini, false rappresentazioni, false “narrazioni” che inducono a scoraggiarsi, a scegliere vie sbagliate, a reagire irrazionalmente.
Questo potere, il nuovo potere degli autoritarismi, delle mega industrie digitali ci vuole stressati e deboli, incapaci di reagire, odiatori della partecipazione e della democrazia.
Semplici “comparse” nel teatro del mondo del consumo.
Vessati dall’incertezza di tutto!
La demistificazione ci induce a riflettere e a reagire.
Serve una nuova coscienza della realtà contrapposta a quella mistificante di questi poteri.
Finché siamo in tempo!
27 luglio 2026 Penna a sfera🖊


Lascia un commento