“Regressione” ! Ne parlavo anni fa. Ne parlo anche adesso.
Solo che la “regressione” sta dando i suoi peggiori frutti avvelenati.
Lo sdoganamento della possibilità possibile, (quasi auspicabile) della guerra.
La contemporanea destrutturazione dell’idea di stato democratico fondato sulla legge e le conseguenti regole.
Non più una “regressione” ancora in fieri, intravista, preannunciata, ma ancora incapace di conseguenze.
Una “regressione” galoppante, una “patologia” di breve incubazione e di rapida diffusione.
Il focolaio dell’epidemia va ricercato nell’inestricabile intreccio tra il neocapitalismo finanziario, l’ideologia della deregulation, (senza diritto, senza legge, senza regole), le gigantesche aziende del digitale portatrici del nuovo potere autoritario e antidemocratico che mira a ridisegnare lo stato democratico, le Destre estremiste che si alimentano del malcontento per consolidarsi, reprimere e aprire la strada al potere (finale) della tecnocrazia.
Se è possibile rintracciare un simbolo “iconico” di questa “patologia” (termine che detesto per il suo abusato impiego), chi può rappresentarlo meglio di Trump?
In questo contesto è la quintessenza dell’intreccio che ho indicato.
Disprezzo del diritto, della legge, della democrazia.
Uso della forza, della guerra, mistificazione della realtà.
Tutto condito con dosi massicce di arroganza e crudeltà.
E se poi ci si arricchisce pure, che male c’è?
Ubi maior minor cessat!!
3 agosto 2026 Penna a sfera🖊


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