Un grande dubbio la scelta degli accenti!
Siamo tra “color che son sospesi” tra un segnale di risveglio in atto e uno di potenziale risveglio.
Così è (se ci pare) l’andamento di fior di giornalisti che sembrano sussultare come un vecchio motore che si spera di accendere. Ogni tanto pare che “jafà” un secondo dopo “gnafà”, poi ancora un sussulto, e sì che “jafà”, boh!
Come colti da un raggio cosmico, da un’ ineffabile rivelazione questi principi della penna per la prima volta hanno “sommessamente” (che fà tanto fico più di “banalmente”, orridi comunque entrambi!) hanno, ripeto, hanno avanzato molto cautamente l’idea, la suggestione, l’ipotesi che forse per stoppare la DESTRA è completamente inutile attaccarla, quanto invece sarebbe utilissimo chiedersi quando, dove e perché la Sinistra ha iniziato a squagliarsi come i ghiacciai.
E forse si arriverebbe a capire che il “quando” è il momento in cui ha smesso di rappresentare le classi popolari, il “dove” è nella sua identità scolorita, il “perché” è strettamente conseguente.
Ma come, si chiederà qualcuno!
Ma non era già chiara questa dinamica?
E ora che si “scopre” (sic) come un’improvvisa rivelazione che buona parte degli elettori della DESTRA non sono di destra e men che mai sono fascisti o nazisti che si fa?
Direi intanto di toglierli dalle grinfie della DESTRA i cui capi sì che sono pericolosi o inetti. E comunque non risolvono mai nulla!
Concepiscono uno stato autoritario e repressivo senza diritti. In questo sono altamente pericolosi.
E quindi cara Sinistra riacchiappa tutti questi cittadini con una svolta a 360 gradi (altro termine abusato e odiato) per rifare quello che facevi quando eri PCI o PSI o PDUP o PSIUP.
Cara Sinistra hai assistito in questi decenni allo strabordare di un Capitalismo aggressivo e omicida, specie nella parte finanziaria, che fatto stramazzare la classe lavoratrice, la ha atomizzata, parcellizzata, sodomizzata, complice l’ambivalente natura della GLOBALIZZAZIONE.
Forse dopo tanta orgia di liberismo, di privatizzazioni (ah la Sanità Pubblica) sarebbe ora di ripartire dai fondamentali.
Ad esempio i SERVIZI ESSENZIALI di energia e telefonia dovrebbero tornare a essere pubblici, a tutela di tutti.
E non c’è alcuna norma UE che obblighi alle privatizzazioni.
Come corollario ci toglieremmo dalle scatole gli estenuanti show pubblicitari di gas, acqua e luce tanto mirabolanti, quanto mistificanti, di un’illusoria concorrenza.
La vera concorrenza è al banco di un mercato in cui prezzo e qualità sono immediatamente riscontrabili dal consumatore.
Con i gestori di energia appare solo il prezzo, ma la qualità è per forza di cose non percepibile all’atto del contratto. E allora che concorrenza è?
Cara Sinistra torna a capire questo, ma tutto, tutto questo!
12 settembre 2026 Penna a sfera🖊


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