Nella nebbia

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Gattapazza

L’ultima volta che mi sono affacciata al blog era il 22 agosto, già non scrivevo, condividevo qualcosa, leggevo i blog degli altri.

Poi qualcosa era già arrivato una nebbia intorno a me, silenzio, le cose distanti, il sentirsi perso.

E’ iniziata lentamente la discesa dentro “il buco”, tutto è diventato ovattato come quando la nebbia ti circonda e non vedi, non vedi il sole, le nuvole, le persone.

Ti accovacci su te stesso, vorresti solo dormire, non sentire, non parlare.

Intorno a me le persone le vedevo appena, sbiadite, nessuna risata, nessun divertimento, la voglia di stare soli.

In quella stanza piena di nebbia mi sono chiusa, a volte con un dolore dentro che non se ne andava.

Mi ha sfibrato e svuotato.

Gli amici hanno provato con i consigli “normali”, tornare in piscina, scrivere, tornare a fare attivismo.

Manca la forza sei inchiodata su un divano e non ce la fai e non riesci a farglielo capire, diventi “pesante” e incomprensibile.

Ho avuto una vita difficile ho conosciuto ansia, paura, pianto, poi e’ arrivata la spinta a riprendermi e andare avanti.

Questo stato non lo conoscevo non l’ho mai conosciuto e mi fa paura.

E se questa nebbia non si diradasse più?

E se continuasse per sempre, come vivrei i miei giorni senza forza.

Dormendo?

In silenzio.

Quanto durerà ancora?

Passerà o durerà tutta la vita, questo mi spaventa.

Sono stanca di queste giornate spente, senza forza e con quel dolore di fondo che non ti fa amare il mattino , il sole la vita.

Ho preso coraggio oggi e ne ho scritto mentre sono dal dentista ( trascinata per forza).

Ho perso i vostri articoli, non ce la facevo ad aprire il pc o usare lo smartphone.

Ferma su una poltrona a guardare la tv senza vederla.

E ci si vergogna a dare il nome a questa nebbia mai conosciuta prima, ma ce l’ha un nome e non ti spieghi da dove viene, per questo fa paura “la depressione”.

6 ottobre 2026. 🐈‍⬛gattapazza


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12 risposte a “Nella nebbia”

  1. Avatar massimolegnani

    nel momento stesso in cui hai iniziato a guardarla in faccia e a parlarne, sono convinto che la nebbia si sia fatta meno fitta. certo non è che sia andata via, ma se insisti, se l’affronti, ti farà meno paura e piano piano si ritirerà.
    ml

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    1. Avatar gattapazza

      Grazie Massimo e’ la mia unica speranza 🌹🌹

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    2. Avatar Frida la LoKa

      Ho iniziato a leggere e mi è venuto in mente lo stesso ragionamento.

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      1. Avatar gattapazza

        ♥️

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  2. Avatar unallegropessimista

    Un abbraccio stretto stretto
    Ogni consiglio purtroppo da qui è inutile. Ma sai che siamo

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    1. Avatar gattapazza

      ♥️

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  3. Avatar danielecolleoni

    Un abbraccio forte. Non mollare!

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    1. Avatar gattapazza

      Grazie 🌹

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  4. Avatar Frida la LoKa

    Carissima, anch’io poco tempo fa avevo deciso di abbandonare il blog a tempo indeterminato. Poi, per un dito maldestro, ho cancellato un pezzo di una mia poesia del ’25; l’ho aggiornata tenendo conto della data, ma il sito mi ha fatto un brutto scherzo pubblicandola subito, cosa che non era mia intenzione.

    Ho detto a Massimo che ho pensato la stessa cosa: dal momento che riesci a capire le sensazioni, e soprattutto a parlarne, è solo l’inizio della risalita. Te ne sei accorta, della “depressione”? Può darsi! Hai assimilato la parola e adesso tocca la fase più bella: sgambettare con tutte le forze verso l’alto, verso la luce, l’aria e respirare finalmente. Un gran abbraccio 🫂🥰 A presto.

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    1. Avatar gattapazza

      Lo spero e ti abbraccio Frida ♥️

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  5. Avatar silviatico

    Un abbraccio forte come non mai, fanne appiglio per seguire il filo sottile che porta fuori da ciò che è paura. 🤗🌹♥️

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