Si spara, si spera che non si rispari. Sparare e sperare sono i due verbi attuali.
C’è chi aggredisce per intima e regressiva convinzione che la forza risolva.
C’è chi spera che ciò non accada ancora e si ritorni a “quote più normali”, come diceva Battiato in una sua canzone.
Per chi si disinteressa di come va il mondo vale ricordare che la pace in cui ancora viviamo come Italia e come Europa è ormai un’eccezione rispetto al mondo insanguinato che ci sta intorno.
Si stanno moltiplicando libri e articoli di analisi della situazione internazionale e di previsione su come uscirne
È il segno di un malessere ma anche di una ricerca di soluzioni.
Il pantano in cui la Destra internazionale e i vari regimi autocratici ci hanno precipitati è aggravato dal concomitante potere minaccioso dei gruppi di tecnologie avanzate ormai capaci di un’influenza economica, politica, finanziaria inusitata e, peggio ancora, capaci di progettare e realizzare modelli di società senza democrazia.
La reazione a questa gigantesca REGRESSIONE ci sarà. La storia è costellata di svolte inaspettate.
La solitaria resistenza di Leone XIV contro i populismi, le guerre e la legge del più forte non tarderà ad essere affiancata da un risveglio culturale e sociale delle nuove generazioni.
Lo spero contro ogni sparo.
Anche perché se si continua così….
11 maggio 2026 Penna a sfera🖊


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