Stamattina non con poca fatica ho preso paletta e secchiello, anzi no ho preso la mia auto maggiorenne e da sola sono andata a mare.
Il mare quello d’estate con bambini, bermuda, tanga improbabili e contorsionisti dell’abbronzatura.
Perché deve essere perfetta e uniforme in ogni angolo del corpo.
Che amo il mare e’ noto pure alla signora Anna del terzo piano, in qualsiasi stagione, calmo in burrasca, con la pioggia e con lo “schioppone”( termine romano che significa sole forte e caldo”.
Il mare del litorale romano non è il mare della Calabria o della Sardegna, conosco persone che prendono solo il sole e mai si farebbero un bagno, e poi ci sono io che non andrei mai su una spiaggia senza correre come fanno i bambini verso l’acqua.
Due ore di mare, cinque volte dentro l’acqua sotto lo sguardo degli altri, quelli che si stavano solo abbronzando .
Una signora diciamo non più giovincella che se la sguazzava allegramente.
Anche alcuni amici arricciano il naso al pensiero di bagnarsi nelle acque de “noantri”, sono inquinate, dicono.
Mi fermerò quando mi fermerà la Guardia Costiera, Carabinieri, ICE, FBI,incrociatori in assetto militare, etc ecco quel giorno non farò i miei bagnetti.
Fino ad allora non farò parte dei patiti dell’abbronzatura nero fumo col rischio che mi spediscano in Albania e non torno più.
Se capitate a passeggiare sul litorale romano cercate una gatta pazza ma cercatela nell’acqua 😃🐈⬛
19 giugno 2026 🐈⬛gattapazza


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