“Il pesce grosso mangia quello più piccolo”.
Questa massima, per me un TEOREMA, vale anche per: “il nazionalista più grosso mangia quello più piccolo”.
Se c’era bisogno di una ennesima dimostrazione, questa è arrivata puntuale con le offensive dichiarazioni di Trump sulla Meloni.
Che ci indignano come cittadini italiani, perché offendono noi e le istituzioni repubblicane.
Ma che tuttavia dimostrano l’assoluta irrazionalità dei “nazionalismi”, buoni solo a raccogliere il voto di chi si sente in difficoltà e che spera, dopo aver provato altre vie, di aver imboccato quella giusta.
I nazionalismi crescono sul legittimo malcontento, ma sono incapaci di proporre soluzioni se non quelle demagogiche e irrealizzabili che osserviamo di continuo.
La Meloni non se la può cavare facendo l’offesa (e ci sta pienamente), ma dovrebbe riconoscere che tutto questo non è un “accidente della storia” o il prodotto esclusivo di un presidente USA instabile e vendicativo.
Quello che è successo ora, ieri e succederà domani, è inscritto nell’intima dinamica di tutti i nazionalismi.
Alleati inizialmente contro un nemico vero o presunto e poi pronti ad azzannarsi reciprocamente.
E il nazionalista più grosso….
20 giugno 2026 Penna a sfera🖊


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