La Regressione è galoppante. Qualche tempo fa ne descrivevo gli esordi.
Ora è un fiume in piena. In Italia Vannacci ne è un protagonista di tutto rilievo.
Non più una suadente e pudica operazione di regressione morbida negli accenti, ma una sfrontata e aggressiva operazione “militare” di stampo fascista tesa a ricacciare indietro di decenni (molti) questo povero Paese.
Al di là delle singole reprimende sul femminicidio, sui gay in tv, sulle classi speciali per i disabili e via dicendo c’è proprio un salto di qualità, di infima qualità, per distruggere i fondamenti della democrazia e della modernità.
Adopero il termine “modernità”, da sempre temuto spauracchio del mondo reazionario, perché la REGRESSIONE è antitetica alla modernità.
Questa FUGA DALLA LIBERTÀ, come diceva Erich Fromm nel suo omonimo libro, si sta manifestando con una esasperazione della REGRESSIONE.
Ciò che era conquista di civiltà è ora capovolto nel suo contrario da questa propaganda reazionaria.
Al solito non tutti quelli che sostengono Futuro Nazionale o l’Afd tedesca sono fascisti o nazisti.
C’è anche un aspetto non ideologico ma concreto che spinge a questo sostegno. Ed è il crescente scoraggiamento di una parte dei cittadini di fronte alla mancanza di risposte ai suoi bisogni, che li porta a intravedere una soluzione (illusoria) nella DESTRA ESTREMA che nulla risolve e tutto aggrava.
È giunta l’ora (ma pare nei fatti non giunta ancora), che la SINISTRA torni a fare la SINISTRA per riacquisire il suo ruolo storico di interprete delle istanze di chi non ha potere, di chi è oppresso e sfruttato.
In una parola, una ripresa del SOCIALISMO inteso come visione di società più giusta e solidale in tutti i campi.
Perché ad esempio non affrontare il tema della mancata ricaduta sociale dei benefici del progresso tecnologico?
Se questo consente di migliorare la produttività con risparmi di tempo e di denaro, questi benefici vanno attualmente in tasca solo agli imprenditori, mentre il lavoratore che ne potrebbe beneficiare in quota parte (ridotto tempo di lavoro a salario invariato ecc.), viene invece penalizzato da cassa integrazione e licenziamenti.
È un tema importantissimo che attiene alla giustizia sociale. Il progresso deve avvantaggiare tutti, non solo chi produce.
Ma la REGRESSIONE si manifesta anche nel tentativo di distruggere l’Europa Unita.
È vero che la UE ha spesso agito come un organismo economico e burocratico lontana dai popoli europei.
Ma la sua distruzione, vagheggiata da Russia e Usa sarebbe un disastro e un ritorno indietro, ma molto indietro.
Anche qui, come per la SINISTRA, occorre tornare ai fondamentali.
Occorre far crescere politicamente l’Europa verso una compiuta struttura federale (Stati Uniti d’Europa), con un presidente del consiglio, un vero governo europeo, perché da potenza economica l’Europa diventi anche potenza politica.
La volontà russo-americana di distruggere l’Europa è veramente espressione di un movimento regressivo in sé squisitamente culturale e psicologico, e accompagnato da un duplice scopo pratico : quello di traghettare la democrazia verso una forma dittatoriale di stato e di assoggettare il sistema economico europeo.
La DESTRA non è la soluzione, è il problema, è la strada migliore verso la catastrofe.
Regredire? Anche no!!
8 settembre 2026 Penna a sfera🖊


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